Cormons - Gradisca d'Isonzo
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Cammino virtuale... di speranza

L’esperienza vissuta nel tempo del Covid dalla comunità parrocchiale

Parole chiave: Covid 19 (47), parrocchia (25), comunità (70)
Cammino virtuale... di speranza

Ora stiamo quasi per riappropriarci della "normalità" tanto auspicata, ma quanta fatica abbiamo fatto per accettarne la mancanza!  Quando la possedevamo, non assaporavamo appieno la meraviglia del fare, dell’andare, dell’agire senza vincoli o restrizioni.
Non è stato facile dimenticare la nostra usuale quotidianità che ci permetteva di essere e sentirci Comunità anche a san Lorenzo Isontino: assistere alla messa, ricevere i Sacramenti, partecipare agli eventi comunitari lieti e meno lieti...
Dove c’era una porta sempre aperta, quella della chiesa, che accoglieva e invitava ad entrare, ecco che, dopo le varie ordinanze e comunicati, i battenti rimanevano chiusi, una protezione dovuta come prevenzione in un’emergenza da Covid-19.
Evento epocale, questo, che non ne ha di eguali nei nostri ricordi! Come fare per rispondere allo scoramento generale dei fedeli che, smarriti, si sentivano privati del consueto raccoglimento dinnanzi all’altare, della possibilità di accostarsi all’Eucarestia, di soffermarsi riverenti nei pressi di un’immagine sacra? Come raggiungere i più lontani chiusi nelle loro case, gli ammalati, i portatori di handicap, tutte le persone assidue alle varie celebrazioni religiose?
E qui lo spirito propositivo di don Bruno Sandrin, si è espresso al meglio. Captando l’ansia generale carica di dubbi sul cosa si può e non si può fare, seppur accompagnata dall’accettazione di un isolamento coatto, indispensabile per la tutela della "fragilità" propria e altrui, il nostro parroco ha incominciato a cercare nuove possibilità per vivere e far vivere la fede non più solo in "presenza".
Sull’onda dell’efficace didascalia: "Aiuti offerti dai media per affrontare l’attuale periodo di prevenzione al coronavirus" e fruendo di you tube, il grande network di streaming, e dei siti parrocchiali, ha iniziato, con ponderazione, ma anche con grande convinzione un cammino virtuale prodigo di speranza per tutta la Comunità.
Il via è stato dato dalla creazione del video -" Preghiera semplice nel tempo della fragilità"- supportato da immagini, evocative delle meraviglie del Creato, e parole che esortano l’uomo a riflettere: "... un mondo dove tutti corrono, dove i rapporti sono fugaci e si perde di vista l’essenziale, dove guardiamo la nostra impotenza di fronte alla superbia di sentirci onnipotenti...ora è arrivato il momento di fermarsi...". Quasi profetico nel suo contenuto è stato seguito da altri caricati personalmente da don Bruno, coadiuvato in questo dalla disponibilità, nonchè dalla notevole e qualificata competenza di Maurizio Marussi, membro del Consiglio Pastorale.
Alla preghiera on line, molto apprezzata, di cui qualcuno ha commentato - Molto bello il connubio tra video e preghiera! - sono seguite molteplici richieste di celebrare anche la messa utilizzando le stesse forme comunicative. Don Sandrin lo ha fatto fruendo ampiamente della telematica, vi si è appoggiato, ma l’ha personalizzata in modo tale, da farla diventare un mezzo significativo di comunicazione proprio della nostra Comunità. Silenziosamente, con sobrietà, si è riappropriato di questa nuova forma celebrativa. Domenica 22 marzo la messa domenicale, quarta di Quaresima, ha incominciato ad essere trasmessa su you tube e registrata sul sito della parrocchia, in modo semplice, ma di grande impatto emotivo: un piccolo spazio della canonica adibito a chiesa, un  crocifisso solitamente usato per la Via Crucis, simbolo imprescindibile della cristologia cristiana, il nitore di una tovaglia bianca e la luce soffusa di due candele come unici testimoni dell’essenzialità della funzione e don Bruno, icona significativa del "pastore" al momento senza gregge reale, che si propone in modo innovativo ai suoi fedeli, infondendo coraggio e sostegno spirituale. Significative le  sue parole: "Voglio creare punti di riferimento in questo momento certamente difficile, ma che non deve farci dimenticare che la "vera salute" non è soltanto quella "fisica", ma anche quella dei sentimenti e dei valori. Non servono grandi cose per aiutare gli altri! Questa esperienza "particolare" di santa messa domenicale potrà diventare un mezzo per far capire che, anche nei momenti di preoccupazioni impreviste, c’è sempre una possibilità nuova che esorta a non disperare nel trovare una soluzione positiva ad ogni problema".
La sua voce è arrivata ogni domenica nelle famiglie diventando un appuntamento atteso da tutti, quasi una puntata ricca di aspettativa con al centro l’omelia, di cui il fedele non conosce il contenuto, ma l’aspetta perchè sa che dirà parole rassicuranti, rivolte a "lui" e al "suo oggi", seppur attinte alla Parola di ieri.   

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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