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Brigitte: la vita come dono totale di sè al prossimo

La visita di don Paolo Zuttion al Centro "Notre Dame des sources" a Bouakè

Parole chiave: Costa d'Avorio (31), Brigitte (1), Djebonoua (1)
Brigitte: la vita come dono totale di sè al prossimo

Venerdì 29 aprile, al "Centro Notre Dame des Sources di Bouake" abbiamo ricevuto una graditissima visita che ci ha riempiti di gioia e che ha permesso a due persone di incontrarsi dopo tanti anni…..
Don Paolo Zuttion missionario per diversi anni  a Bouake è arrivato in Costa d’ Avorio con Federica e Meri tutti e tre membri dall’associazione Jobel di cui don Paolo è presidente e che da anni sostiene diverse opere umanitarie anche in Costa d Avorio.
Sono venuti per una triste circostanza, per dare il saluto a Brigitte di Djebonoua scomparsa improvvisamente un mese fa.
Brigitte è stata una grandissima donna, una signora locale del villaggio di Djebonoua (non lontano dalla città di Bouake) che ha saputo fare della sua vita un dono totale attraverso le innumerevoli opere a carattere  sociale, pastorale, sanitario, educativo, umano e che è saputo dare attorno a se una grande testimonianza di fede.
Don Paolo e Meri sono arrivati al Centro dei bambini la mattina del venerdi e l’incontro con Denise la responsabile nonché la mamma adottiva di tutti i bambini ospiti è stato commovente e bello.
Don Paolo e Denise si conoscono da tantissimi anni da quando lui era missionario a Bouake e fra le tante realtà seguiva anche l’opera San Camillo, il Centro che accoglie le persone affette da problemi di salute mentale fondata da Gregoire.
Denise all’epoca andava a visitare gli ospiti al Centro San Camillo, i malati all’ ospedale ed i carcerati ed aveva molto da condividere con don Paolo.
Ed è questa attenzione particolare e dedizione  a questi ultimi emarginati rifiutati  dalle proprie famiglie, dalla società, che li accomuna  che li unisce da sempre. Lei infatti ha continuato accogliendo bambini in casa sua figli degli ospiti del Centro San Camillo, oltre che bambini orfani ed abbandonati. (attualmente il Centro accoglie 53 bambini e ragazzi e lei rappresenta la mamma di tutti loro).
Don Paolo e Denise condivisero anche  i momenti difficilissimi della guerra civile che colpì la Costa d’Avorio nel 2002 rischiando anche la vita per mettere in salvo e proteggere tante vite umane che scappavano da morte certa.
Don Paolo visitando il Centro è rimasto colpito da come una piccola opera che aveva conosciuto 20 anni fa, sia divenuta ora una grande realtà che accoglie cosi tanti bambini grazie alla provvidenza che si manifesta in tanti modi anche grazie a tutti i donatori e alle iniziative dalla nostra diocesi che con grande fedeltà continuano a sostenerla.
E’ stato molto bello da parte nostra, poter condividere con lui e con Meri, le nostre difficoltà e fatiche che incontriamo tutti i giorni ma anche le grandi e piccole gioie che ci riempiono il cuore e che ci incoraggiano a guardare avanti con fiducia per il bene di tutti i nostri piccoli ospiti.

© Voce Isontina 2021 - Riproduzione riservata
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