Non conosce sosta la formazione per i volontari

“Non impariamo per la scuola, ma per la vita” (Seneca)Non si sono mai fermati i momenti di formazione e condivisione tra la Caritas diocesana e le caritas parrocchiali. Da poco infatti si è concluso il percorso di formazione, on line, di secondo livello per il decanato di Gradisca – Cormons, dove ha visto la partecipazione di una decina di volontari. Il corso è stato costruito in base anche alle richieste pervenute dagli stessi volontari mediante iniziale questionario in cui si chiedeva di indicare quali i bisogni e le difficoltà che come volontari hanno vissuto in quest’ultimo anno e quali argomenti desideravano approfondire. Il tema principale è stato la testimonianza e l’animazione della carità nelle nostre comunità. Non sono mancati però momenti di riflessione come quello sulla cura di chi ha cura, tenuto dalla dott.ssa  Maria Luisa Pontel, psicoterapeuta e responsabile di Casa Betania (braccio operativo di Caritas Udine), sottolineando l’importanza dell’aver cura anche dei volontari stessi, perché possano prendersi del tempo per far discernimento su ciò che vivono, delle difficoltà che un volontario ha ad esempio nell’essere vicino a storie personali pesanti e ricalibrare così il loro “fare”; si è affrontato il tema sul ruolo della caritas parrocchiale che deve far rete sul territorio, come luogo sì di ascolto, ma anche di orientamento per le persone che vi accedono. Quattro incontri densi e pieni di spunti, che daranno modo ai volontari di poter operare in un’ottica di lavoro comunitario. A loro rinnoviamo il nostro grazie per la loro disponibilità e servizio soprattutto in questi tempi di pandemia.La formazione non è però solo verso i volontari delle caritas parrocchiali, ma il bisogno di aggiornarsi e confrontarsi spesso con le altre Caritas diocesane è sempre costante, in particolare   in questi momenti difficili che richiedono di approfondire ancor più i concetti di solidarietà e prossimità, in modo da poter aiutare le Caritas a coinvolgere e diffondere il senso di carità in tutti noi.Per questo la Caritas Italiana ha accolto il progetto formativo rivolto alle Caritas diocesane del Nordest, su proposta della Delegazione avviando, dal 19 marzo al 17 dicembre, un percorso unitario di 18 appuntamenti, che affronterà tre temi principali mediante laboratori ed incontri teorici: – la prossimità come strumento per attivare le comunità;- reti di solidarietà e relazioni col territorio;- nuove povertà e risorse.Un cammino questo, i cui temi sono stati affrontati da poco anche nella nostra diocesi all’interno della formazione dei consigli pastorali, ma nel caso della Caritas riguarderà aspetti più tecnico-pratici. L’obiettivo sarà quindi lavorare in modo diverso nelle e con le comunità per far sì che queste possano diventare protagoniste attive della solidarietà verso i propri fratelli.

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Un “grazie” che arriva dal cuore

In tanti hanno sostenuto lungo tutto il periodo pandemico le attività sul territorio

Il sostegno alla Caritas e alle sue opere continua ad essere alto.La Caritas diocesana di Gorizia desidera ringraziare la Dottoressa E.Z. di Gorizia che ha elargito 1.500 euro a favore del fondo Scrosoppi, così come il signor F.L. di Fiumicello Villa Vicentina di 1.000 euro, il signor T.M. di Ronchi dei Legionari di 400 euro il signor D.P. di Gorizia di 1.000 euro e la parrocchia del SS. Nome di Maria di 420 euro.Questo periodo purtroppo è ancora caratterizzato dall’emergenza sanitaria, ma molte persone hanno voluto contribuire per l’aiuto a coloro che vivono in povertà, sostenendo i progetti e le opere solidali della Caritas di Gorizia.In particolare, i signori B.F. e N.C. di Campolongo Tapogliano hanno devoluto 1.000 euro per l’emergenza Covid.I signori B.P. e B.M. di Monfalcone con una donazione di 500 euro a favore della solidarietà alimentare di Monfalcone per onorare la memoria di Ada Blasi.Inoltre, il signor P.M. di Casale Monferrato ha elargito 1.000 euro a sostegno dei disoccupati.La Caritas diocesana ha ricevuto anche una donazione dal signor R.A. di Cervignano del Friuli di 1.000 euro.Ringraziamo anche la signora T.M.L di Monfalcone che ha donato 400 euro per i concittadini stranieri che la Caritas accompagna nel loro percorso di inclusione.L’ordine Costantiniano di San Giorgio, la settimana scorsa, ha fatto una raccolta alimentare destinata all’emporio di Gorizia.A loro il nostro più sentito grazie!Ci teniamo a ringraziare profondamente tutti voi che avete condiviso con le persone che vivono un momento di particolare difficoltà.

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Sui social: “Pensiamoci”Ricordiamo che è possibile rimanere aggiornati sulle attività e sui progetti della Caritas diocesana anche attraverso la pagina Facebook “Caritas diocesana di Gorizia” e il profilo Instagram “caritas_gorizia”.A questo si è recentemente aggiunto anche il progetto “Pensiamoci”, completamente realizzato dai ragazzi del gruppo Giovani. Ogni settimana citazioni, frasi motivazionali, buone notizie e lo speciale “dizionario”.Il progetto si può trovare su Instagram scrivendo “pensiamoci_go” nella barra di ricerca dell’app.