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Le mafie del nostro Paese

Doppio appuntamento proposto da "Libera" in Sala Incontro a San Rocco

Parole chiave: mafia (2), Associazione Libera (1)
Le mafie del nostro Paese

All’edizione di èStoria appena conclusasi, il Presidio Giovani "Marcella di Levrano" del Coordinamento provinciale di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, ha voluto raccontare il progetto che due anni fa ha visto partecipi una ventina di persone dei Centri di Salute Mentale di Gorizia, Monfalcone e Latisana (allora facente parte della stessa Azienda Sanitaria) di un viaggio di una settimana nelle Terre di don Peppe Diana. Quei territori del casertano tristemente conosciuti anche come "terra dei fuochi" o "terra di gomorra".
Territori che per lungo tempo sono stati soggiogati dalla violenza del clan dei Casalesi.
Fu la stessa mano violenta dei Casalesi a porre fine il 19 marzo 1994 alla vita di don Giuseppe "Peppe" Diana, che aveva denunciato pubblicamente la violenza del clan camorrista, esortando la Chiesa locale e la cittadinanza a ribellarsi e rialzare la testa rifiutando il soppruso.
È stata proprio l’uccisione di don Peppe a scuotere le coscienze dei cittadini di quel territorio, che è diventato ora un simbolo di rinascita, nel quale molte cooperative sociali sono nate proprio sui beni confiscati ai clan mafiosi. Cooperative che sono anche occasione di riscatto per persone che escono da percorsi di dipendenze, di reclusione o persone fragili, come quelle in cura presso i servizi psichiatrici.
Per proseguire questo percorso, il Coordinamento Provinciale di Libera, in collaborazione con l’unità Unità Pastorale Ss. Ilario e Taziano, S. Ignazio, S. Rocco e S. Anna di Gorizia, il Punto Pace di Pax Christi di Gorizia, il gruppo I Visionari e la Libreria Faidutti, propongono due eventi che si terranno presso la Sala Incontro della Parrocchia di San Rocco.
Venerdì 8 ottobre - con inizio alle  ore 20.30 - è in programma la proiezione del film "L’uomo di vetro".
Il film si ispira alla storia di Leonardo Vitale, il primo pentito di mafia che decise di rompere il muro di omertà che impediva alla magistratura di penetrare il sistema mafioso.
La sua decisione di confessare e raccontare i fatti, lo conduce verso il baratro, in una cella piccolissima, in un manicomio criminale, e poi infine libero, verso le dure leggi della Mafia.
Lunedì 11 ottobre, sempre alle 20.30, avrà luogo la presentazione del libro: "Dalle mafie ai cittadini" con la presenza dell’autore Toni Mira
Nella sua presentazione, don Luigi Ciotti sottolinea che "Questo libro scritto da due bravi giornalisti, Alessandra Turrisi e Toni Mira, capaci di coniugare l’alta, rigorosa professionalità con l’etica e la passione civile, racconta attraverso alcune storie emblematiche la meraviglia di questo Bene sorto dal male, di questi luoghi che sono stati e continuano a essere per tante persone [...], strumenti di riscatto sociale, culturale, civile".
Gli eventi si svolgeranno nel rispetto delle normative per il contenimento della pandemia da Covid19.
Per l’ingresso nella sala è obbligatorio il possesso di GreenPass valido e l’uso della mascherina.
Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si consiglia la prenotazione scrivendo a liberagorizia@gmail.com, inviando nome, cognome, recapito telefonico.

© Voce Isontina 2021 - Riproduzione riservata
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