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Dignità e lavoro: nel 2016 già 46 le persone coinvolte

Un risultato possibile anche grazie ai fondi dell’8 per mille: "Crediamo che soltanto ritornando a sentimenti di solidarietà reciproca potremo superare le difficoltà ed essere più forti; solo insieme si vincono le sfide"

Dignità e lavoro: nel 2016 già 46 le persone coinvolte

Il lavoro - da sempre, ma in questo particolare momento storico ancor di più - è il mezzo con il quale una persona può portare avanti una vita dignitosa, permettendosi di sostenere sé stessa e i bisogni dei suoi figli e dei suoi famigliari. La congiuntura economica e lavorativa che stiamo vivendo in questi ultimi ha portato, purtroppo, alla perdita di questa dignità per innumerevoli uomini e donne, a volte sfociando in conseguenze drammatiche.
Per aiutare questa fascia di popolazione l’impegno economico e operativo della Diocesi di Gorizia a favore di famiglie bisognose di aiuto con il "Fondo Famiglie in Salita", attuato per mezzo della Carità Diocesana Onlus, con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, si è recentemente arricchito di una nuova iniziativa di impegno sociale con il progetto "Dignità e Operosità".
Tale progetto si propone di venire incontro alle persone disoccupate che, per scarsa professionalità, età avanzata o perché demotivate da lunghi periodi di inattività, hanno difficoltà a trovare lavoro e ad essere inserite in un contesto di impresa profit. In collaborazione con l’associazione di famiglie "La Ginestra Onlus", che si è assunta l’onere e l’incarico di datore di lavoro, e insieme alle assistenti sociali dell’ambito Alto Isontino, sono stati individuati gli utenti beneficiari e con i comuni di Gorizia, Gradisca, Romans, Cormòns e Sagrado è stata stipulata una convenzione per l’inserimento di queste persone in lavori utili per la comunità in cui si trovano a vivere.
Il progetto "Dignità e Operosità" è diventato operativo nel luglio 2015 e ha visto l’inserimento di 28 persone, per l’80% di cittadinanza italiana e il 20% straniera, la cui età media è di 45 anni. Nei primi 5 mesi di questo 2016 la "rosa" dei Comuni aderenti si è allargata con la partecipazione delle realtà comunali di Medea, San Lorenzo Isontino, Farra, Moraro e Aquileia. L’inserimento in questo progetto nel corso di quest’anno sarà di 46 persone, che verranno pagate in voucher da 500 euro lordi, per 50 ore mensili, per un periodo di 5 mesi.
Naturalmente l’azione del progetto "Fondo Straordinario Famiglie in Salita" prosegue in parallelo con "Dignità e Operosità", con l’inserimento lavorativo in varie aziende e cooperative fino ad oggi di 11 persone, alcune delle quali hanno beneficiato di un rinnovo della convenzione con la ditta presso la quale lavorano.
La spesa totale affrontata per sostenere i due progetti è di circa 145.000 euro: tutto questo non sarebbe possibile senza il contributo ricevuto dalla diocesi dalla CEI grazie all’8x1000 e al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e di tanti privati cittadini. "Siamo sempre consapevoli di essere poca cosa in rapporto alle mille difficoltà che ci sono in questo periodo storico e che si fanno sempre più impellenti - ha commentato il diacono Renato Nucera, responsabile del Fondo Famiglie in Salita, ma il nostro spirito è quello di essere segno, segno di vicinanza e solidarietà con chi è meno fortunato. Soltanto ritornando a sentimenti di solidarietà reciproca potremo superare le difficoltà ed essere più forti; solo insieme si vincono le sfide".

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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