Musicalmente
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Proposte per una strenna in musica

Natale è quasi alle porte e ci sembra giusto segnalarvi alcuni album di artisti per lo più statunitensi come possibili doni, tenendo presente che si tratta di album d’importazione non reperibili nei megastore ma molto più facilmente negli ormai pochi negozi specializzati esistenti in provincia  e regione. Ma sono album di tutto rispetto, a nostro avviso molto più ricchi di vera arte di molti lavori prettamente commerciali.

Just to hear the whistle blow Tim Stafford

Cantautore rockin’ country, ma anche rispettato chitarrista country e folk grass, Stafford è al suo secondo lavoro da solista, più basato sulla canzone d’autore, rispetto al suo disco di esordio. Musicalmente si può porre sulla scia di Alison Krauss e Tom O’Brien, ma quando fanno canzoni meno country. Alcuni lo definiscono, per stile e bravura, l’erede di Tony Rice, ma rispetto al famoso picker bluegrass, Stafford è anche cantautore.
The little prayers trilogy - Chip Taylor 3 CD

Chip Taylor, in pista dai sessanta, ha messo assieme una serie di canzoni scritte negli anni, ma mai pubblicate. In tre CD a tema, cercando di dare un senso all’operazione. E ci è riuscito, anche con l’aiuto di Lucinda Williams, che appare in due brani.Ma anche gli altri 28 valgono la pena di essere riscoperti. Come compositore Taylor non si discute di certo.
Whole nights thru’ - Sam Llanas

Sam è uno dei membri fondatori dei BoDeans. Ha lasciato la band nel 2011 per proseguire una carriera come solista, per trovare una propria identità. Questo non è il suo primo album da solista, ne aveva incisi almeno altri due quando ancora era nella band, ma è il primo che cerca di proporre musica propria. È un disco di canzoni interiori, scritte nottetempo, con atmosfere pacate e liriche profonde. Un disco di ballate notturne, di rock ballads si usava dire una volta. E questo disco ha il sapore di un album anni settanta con il classico suono delle band di quel periodo.
Caught in the act - Richard Keith

Richard Keith, che non ha nulla a che vedere con il quasi omonimo degli Stones, è un rock and roller che arriva dal Connecticut. Nato alla scuola di Steve Earle e Tom Petty, Keith ama la ballate elettriche e le cavalcate rock. Coadiuvato da una solida band con Steve Hansen  alla chitarra solista e Martin Stroh alla batteria, la cosa più vicina a Jim Keltner in ambito rock, Keith ha confezionato un disco solido e molto piacevole. Sicuramente uno da tenere d’occhio.
You used to live here - Kelly Mickwee

Kelley Mickwee è sulla scena da diverso tempo. Prima come parte del duo Jed and Kelly, quindi come membro delle Trishas. Quando il quartetto tutto femminile ha deciso di fermarsi, Kelly è andata avanti, questa volta con il suo nome. Rockin country, classicamente texano, ma con radici a Memphis in quanto la Mickwee ha registrato il suo disco in Tennessee, nella patria del southern soul. Un cocktail di rock e radici, venate di soul, a cui la bella voce di Kelly dà forza e sostanza. Debutto molto interessante.
I nostri preferiti
1(1) The bootleg series vol.11 - the Basement tapes - Bob Dylan
2(2) The endless river - Pink Floyd
3(-) Original - Janiva Magness
4(4) Viva Voce - Francesco De Gregori
5(5) Nothing has changed - greatest hits - David Bowie
6(6) Allergic to water - Ani di Franco
7(7) A ritrovar bellezza - Diodato
8(8)Avonmore - Bryan Ferry
9(9) Mano nella mano - Sergio Cammariere
10(10) Ske-Dat-De-Dat The Spirit of Satch - Dr.John

Proposte per una strenna in musica
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