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“Cussì sul scuri de dì di Tomuc” - Riccardo Cuor di Leone nel Goriziano

È un fatto storicamente appurato che Riccardo Cuor di Leone attraversò la Contea di Gorizia ritornando dalla Terza Crociata, la "Crociata dei Tre Re". Qui venne inseguito dal conte Mainardo fino a essere catturato e tenuto prigioniero in Germania per diversi mesi, finché l’Inghilterra si decise a pagare all’imperatore tedesco un riscatto così grande da mettere in ginocchio la sua stessa economia.

Parole chiave: Riccardo Cuor di Leone (1), Ensemble d’Anjou (1)
“Cussì sul scuri de dì di Tomuc” - Riccardo Cuor di Leone nel Goriziano

La vicenda del monarca inglese in Friuli rivive nella Cantata in re minore per voce e orchestra "Cussì sul scuri de dì di Tomu¤", che l’Ensemble d’Anjou metterà in scena al Kulturni dom di Gorizia venerdì 27 febbraio alle 20.30. Per facilitare la comprensione, a tutti gli spettatori sarà distribuito un opuscolo contenente il testo in italiano e friulano. Inoltre lo spettacolo sarà corredato dalla proiezione delle frasi della Cantata, sempre in italiano e friulano.
L’opera tratta dal romanzo in lingua friulana "Re Ricard in Friul" di Gianluca Franco, segnalato al Premi San Simon 2011 e pubblicato nel 2012 dalla casa editrice Clape Culturâl Acuilee, racconta la vicenda, con i testi dello stesso Franco e le musiche di Fabio Rivolt. Alternando brani musicali e brevi recitativi, si spazia da Gerusalemme ad Aquileia, da Carlino a Gorizia, dall’Aquitania a Cividale. Ricca la galleria di personaggi, come Riccardo Cuor di Leone e i suoi crociati, il patriarca di Aquileia Gofredo e i conti di Gorizia Mainardo ed Enghelberto, ambulanti e calderai, guardie e soldati, marinai e locandieri, bambini e briganti, e un vescovo. Uno strano tradimento conclude l’esperienza di re Riccardo in Friuli, sull’imbrunire di un giorno di novembre del 1192.
Lo spettacolo, organizzato e fortemente voluto dalla Cassa Rurale ed Artigiana di Lucinico, Farra e Capriva, permette di valorizzare un episodio della locale storia millenaria utilizzando la lingua friulana e le risorse del territorio. Gli artisti dell’Ensemble d’Anjou sono infatti quasi tutti residenti nella fascia compresa tra Lucinico e Cormòns.
Il gruppo, nato su iniziativa di Fabio Rivolt nel 2012, con l’intento di mettere in scena la cantata, deve il proprio nome alla casata di Riccardo Cuor di Leone, i d’Angiò (in francese d’Anjou). L’Ensemble nella sua formazione attuale conta Fabio Rivolt (voce e chitarra), Lorella Grion (voce), Bruno Razza (voce e fisarmonica), Pierluigi Bumbaca (contrabasso e basso elettrico), Mauro Bregant (chitarra), Alessandro Meneguzzo (percussioni), Adriano Coco (violino), Sonia Foschiatti (violino) e Anna Pacorig (flauto). La narrazione è affidata a Paolo Bortolussi, Enrica Bon e Agnese Portelli. Nel 2013 l’Ensemble d’Anjou ha partecipato, con alcuni brani tratti dalla cantata, al concorso musicale Premi Friûl vincendo il premio del pubblico. L’opera, presentata in anteprima presso gli spazi del Museo di documentazione della civiltà contadina friulana di Farra d’Isonzo il 4 luglio 2013 è stata poi replicata diverse volte in provincia di Gorizia e Udine.

“Cussì sul scuri de dì di Tomuc” - Riccardo Cuor di Leone nel Goriziano
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