Gorizia
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Timida e non stabilizzata ma è pur sempre una ripresa

Il segnale positivo arriva dalla presentazione dei dati relativi all’occupazione in Provincia di Gorizia nel primo trimestre 2015, illustrati la scorsa settimana dal dottor Marco Cantalupi del Servizio Osservatorio sul Mercato del Lavoro e da Ilaria Cecot, assessore provinciale alle Politiche del Lavoro.

Parole chiave: ripresa (1), occupazione (1), lavoro (47), disoccupazione (5)
Timida e non stabilizzata ma è pur sempre una ripresa

Timida, ancora non solida e stabilizzata, ma pur sempre una ripresa.
Guardando ad un primo consuntivo del 2014, la Provincia di Gorizia ha registrato il 63,1% di occupazione, in crescita rispetto all’anno precedente, ma cresce anche la disoccupazione, che tocca l’8,7%, il dato più alto in Regione (che registra invece una media pari all’8%).
Il dato è confermato dagli ingressi complessivi ai Centri per l’Impiego, che nel 2014 hanno raggiunto quota 6.200, pari al 14%, superiore al 10% regionale.
Spostandosi ai dati del primo trimestre 2015, la situazione si presenta leggermente migliorata, con una flessione delle ore autorizzate per la Cassa Integrazione Guadagni, 468.215, in drastica riduzione rispetto alle 1.848.428 dello stesso trimestre 2014; l’incidenza provinciale sul totale della Regione passa così dal 19% del 2014 al 9% di quest’inizio d’anno.
La concentrazione delle ore avviene quasi tutta nel settore del manifatturiero, toccando in particolare i comparti relativi alla meccanica, al tessile e all’edilizia.
Per quanto riguarda la DID - Dichiarazione Immediata di Disponibilità, dopo gli ingressi molto sostenuti nel secondo trimestre 2014, il dato è in rallentamento (+3% su base tendenziale).
A livello territoriale il Centro per l’Impiego di Gorizia registra una flessione (-7%) mentre quello di Monfalcone segna ancora un +10%.
I dati migliori arrivano dagli ingressi alle liste di Mobilità, che in Provincia di Gorizia - come nel resto della Regione - registrano un’importante flessione nel primo trimestre 2015, toccando il -63%. "Sono gli effetti della Legge Fornero - ha commentato Cecot -, per la quale le aziende hanno registrato la messa in mobilità al 2014, poiché con questo nuovo regolamento cambiano i tempi di permanenza nelle liste".
Dato nuovo ed interessante è dato infine dalle "vacancy", ovvero i posti vacanti richiesti dalle aziende, 295 in totale. Attraverso il lavoro dei Centri per l’Impiego sono stati 1.132 i cittadini segnalati.
Le assunzioni complessive entro i 90 giorni sono state 217; tuttavia i segnalati assunti entro 90 giorni sono stati solo 11, "questo non perché i Centri per l’Impiego non lavorino bene - ha rimarcato Cecot -, anzi, come si nota dal dato relativo alle segnalazioni sono molto attivi, ma perché nonostante il lavoro dei servizi alla fine sono le aziende ad assumere secondo i propri livelli discrezionali e perché molti di coloro che presentano domanda non arrivano dai Centri".
A chiusura della presentazione dei dati trimestrali, l’assessore Cecot ha anche espresso la sua preoccupazione per il massiccio uso che, sul territorio, viene fatto dei voucher: "il Friuli Venezia Giulia rimane la terza regione in Italia per utilizzo di questo strumento; non vorrei venisse usato in maniera impropria, andando a sostituire quelle che, in alcuni casi, potrebbero diventare delle vere e proprie contrattualizzazioni".

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