Gorizia
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Fidas in rosa per incoraggiare le donne al dono

L’8 marzo ogni sezione del Goriziano invierà una donatrice sull’autoemoteca a Romans

Parole chiave: Festa della Donna (4), autoemoteca (1), 8 marzo (4), dono (16), sangue (8), FIDAS (8)

FIDAS in rosa per incoraggiare le donne al dono
Per il terzo anno consecutivo le donatrici di FIDAS intendono festeggiare l’otto marzo  con una donazione del tutto speciale: ogni sezione del Goriziano invierà una donatrice sull’autoemoteca a Romans d’Isonzo in Piazza Candussi (di fronte alla chiesa parrocchiale) posta per la raccolta di plasma. L’iniziativa è volta a sensibilizzare la cittadinanza femminile sul tema del dono: molte infatti non si ritengono idonee alla donazione; in realtà i criteri di idoneità previsti dalla legge sono i medesimi per entrambi i sessi: la buona salute, l’assenza di malattie croniche cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, il peso uguale o superiore a 50 kg, l’emoglobina maggiore o uguale a 12,5 g/dl. Il colloquio con il medico propedeutico alla donazione chiarirà ogni dubbio riguardo al dono in età fertile, in presenza di ciclo mestruale abbondante, dopo gravidanze e parti.
È importante sottolineare che nessuna condizione "normale" legata alla vita  femminile è in sé un ostacolo alla donazione di sangue intero e di emocomponenti. In Italia, il numero delle donatrici risulta minore rispetto ai donatori maschi: le donne sono poco più del 28% del totale, i dati italiani degli anni precedenti infatti, parlano di una percentuale vicina al 30% di donazioni di sangue "al femminile" in rapporto al numero totale, mentre nella fascia under 28, il rapporto è 50% maschi e 50% femmine. I dati di FIDAS Gorizia confermano questo trend:  su un totale di 3.341 donatori periodici, le donatrici del Goriziano sono state 1.026, pari al 31% del totale, mentre le donazioni "rosa" sono state 1.183 su 5.108 (23%). Anche i dati relativi agli under 28 di FIDAS Gorizia confermano i dati italiani: su 949 donatori "giovani" del Goriziano, le donne sono 451.
A livello regionale i dati sulla ripartizione dei donatori confermano una radicata presenza ed una considerevole diffusione dell’attività del volontariato. Dati che garantiscono l’autosufficienza di sangue ed emoderivati al Friuli Venezia Giulia: su 40.328 donatori periodici, 11.182 sono donne.
Donare fa stare bene il prossimo e gratifica chi spende parte del proprio tempo per una causa nobile e necessaria: c’è sempre bisogno di sangue ed emocomponenti; le frequenti analisi del sangue a cui sono scrupolosamente e gratuitamente sottoposti i donatori e le donatrici permettono un maggior controllo e un intervento tempestivo in caso di valori irregolari da approfondire.
Il mese di gennaio è stato particolarmente critico per la mancanza di sacche, causata anche dalla diffusa sindrome influenzale, ma grazie al buon cuore dei donatori e delle donatrici la situazione si è potuta stabilizzare: a maggior ragione l’invito ai donatori, assidui e non, a recarsi a donare è sempre da incentivare; ricordiamo che nel Goriziano è possibile donare nei centri di raccolta presso gli ospedali di Gorizia e Monfalcone dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 10.45. Il sabato è possibile donare con gli stessi orari tenendo conto che il centro di Gorizia è attivo il primo, terzo e quinto sabato del mese mentre quello di Monfalcone il secondo ed il quarto. È possibile e consigliato prenotare le donazioni telefonando al Call Center Regionale Salute al numero 0434592990 dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 19; per maggiori informazioni sui punti di raccolta della regione è disponibile il sito internet www.donasangue.fvg.it.

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