Aquileia - Cervignano del Friuli - Visco
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I primi sette lustri del Gruppo alpini "Vittorio Beltramini"

Numerosi avvenimenti hanno segnato l’importante anniversario di una realtà fra le più attive e di riferimento per la vita sociale e culturale del paese

I primi sette lustri del Gruppo alpini "Vittorio Beltramini"

Festa grande a Visco: due gli anniversari da celebrare, ambedue del Gruppo Alpini ANA "Vittorio Beltramini" (Sezi. ANA di Palmanova).
Diciotto soci lo fondarono 30 anni fa (da allora, tre sono "andati avanti")
La prima impresa notevole (perché si è trattato di impresa) - totale opera di volontariato - è stata la costruzione della sede su terreno comunale, ed è il secondo anniversario (35°).
Il 14 ottobre 1986 intitolarono il Gruppo a "Vittorio Beltramini" (1921-1943), disperso nella campagna di Russia (una storia tanto più patetica e triste, perché anche suo fratello Gino ebbe il medesimo destino).
Poi anni e anni di impegno civile, culturale, ricreativo, con amplissimo ventaglio di iniziative.
Arrivava il Natale? E c’erano gli Alpini a far visita agli anziani del paese. C’erano visite all’ex ospedale della grande guerra e campo di concentramento fascista di Borgo Piave? E gli Alpini non hanno mai negato la loro ospitalità. Manifestazioni culturali: ecco gli Alpini a disposizione con tendone e sede. La "fugarele" dell’Epifania, e ancora loro a ramazzare il combustibile e offrire per l’evviva! Ma anche visite a città d’arte in Italia e in diversi paesi europei, con prezzi di partecipazione sempre calmierati dalla immissione di contributi derivati dal loro lavoro di formiche attivissime e risparmiose, con autofinanziamenti dalla raccolta del vetro, del ferro.
Tra i momenti comunitari, numerosi gli interventi che, il 29 giugno 2008 hanno meritato loro l’assegnazione del premio della parrocchia "Le clâf di San Pieri", una grande chiave d’argento assegnata ai benemeriti.
Anche delle singole persone si ricordava la riconoscenza degli Alpini: così in occasione del 40° anno di parroco a Visco per mons. Miniussi e così per Pietro Bosco, diventato pittore di fama a Parigi.
In questi anni si sono cimentati nello sport amatoriale e hanno condotto in porto la lucciolata già da 25 anni (la prossima, il 13 luglio, alle 21, sarà la 26ª). Primo capogruppo, con un totale di 27 anni, è stato il m.llo Aldo Comelli (ora è il luogotenente Graziano Mian).
Sicché, festa grande, si è detto, filata via liscia con la solennità che si merita: alzabandiera al monumento dei caduti, deposizione di corone di alloro, messa del parroco don Longo. Poi il pranzo per 175 persone (saluto del sindaco Cecotti, del presidente della SezIone di Palmanova Padovan e del Capogruppo Mian). Numerose le rappresentanze di altre sezioni e d’arma che non hanno voluto mancare.
Alla viglilia della festa è stato presentato il libro" O Vienna velika che tanto t’amai - I nostri nonni sloveni, friulani e bisiachi in uniforme asburgica nella Grande Guerra", opera del Generale Gianni Marizza. Anniversario negli anniversari: il 10° del gemellaggio con il Gruppo Alpini ANA di Botticino Mattina.
Anniversari: momenti di bilancio e di arrivo, con qualche nostalgia, ma anche punti di partenza e sguardi al futuro.

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