Monfalcone - Ronchi dei Legionari - Duino
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Che futuro per il casello del Lisert?

Bandita una gara di appalto nel 2020, aggiudicata nel giugno 2021. Nelle scorse settimane la gara è stata archiviata e occorrerà un nuovo bando

Parole chiave: casello autostradale (1), Lisert (3)
Che futuro per il casello del Lisert?

L'obiettivo è quello di rendere più scorrevole il traffico, diminuire l’impatto negativo sulla salubrità dell’ambiente e quindi sulla salute delle persone, evitando il formarsi di lunghe code di veicoli nei momenti critici, in particolare quelli generati dagli spostamenti per le vacanze estive. A questo punta il progetto per una nuova entrata/uscita dell’Autostrada A4 in località Lisert, tra i territori comunali di Monfalcone e di Doberdò del Lago. Un’opera per la quale è stata bandita una gara di appalto nel 2020, aggiudicata nel giugno 2021. Nelle scorse settimane la gara è stata archiviata e occorrerà un nuovo bando. I lavori quindi non possono partire ed il motivo sta nel forte aumento dei prezzi dei materiali necessari alla realizzazione del nuovo casello al quale si aggiunge la difficoltà di determinare i tempi di approvvigionamento soprattutto dell’acciaio. Insomma, pandemia e invasione russa dell’Ucraina hanno portato all’impossibilità per il raggruppamento temporaneo di imprese, che aveva vinto l’appalto, di avviare la realizzazione dell’opera in quanto il quadro finanziario non lo avrebbe permesso. Autovie Venete, assieme alla Regione Friuli Venezia Giulia, sta valutando un nuovo bando di gara. E’ in questa nuova situazione di stallo che si è riproposta la domanda che già da anni Enti locali e associazioni di cittadini hanno avanzato: non si potrebbe spostare il casello del Lisert più ad Ovest (tra Villesse e Palmanova o in territorio di San Pier d’Isonzo)?  La domanda sorge dalla richiesta di far diminuire il traffico nei centri abitati, e non solo di Monfalcone, ottenendo anche una diminuzione di inquinamento dell’aria. Avere libero il passaggio sul tratto autostradale tra il Lisert e l’ipotizzato nuovo casello più ad Ovest renderebbe conveniente ed utile non passare per i centri urbani. Se proprio non si potesse raggiungere questo obiettivo, ci si chiede se è possibile creare una modalità di transito gratuita per i residenti nel territorio interessato. Insomma, meno traffico e più salute per gli abitanti dei centri urbani. Il Comitato del Rione Centro di Monfalcone ha chiesto agli eletti in Consiglio regionale della ex Provincia di Gorizia di mettersi attorno al tavolo, per sentire da loro quali sono i termini del problema e cosa oggi si può ragionevolmente fare.  Sabato 21 maggio, accolti dal presidente del Comitato Luciano Negri e dalla vicepresidente Annalisa Virgolin, nella sede del Rione Centro si sono messi fianco a fianco i consiglieri regionali Giuseppe Nicoli presidente del Gruppo Forza Italia, Diego Moretti presidente del Gruppo PD, Antonio Calligaris segretario del Gruppo Lega Salvini, Diego Bernardis dello stesso Gruppo, mentre Ilaria Dal Zovo, presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle, impegnata in altra sede, ha comunque successivamente incontrato i  rappresentanti del Comitato del Rione. I consiglieri hanno condiviso la ragionevolezza della proposta di liberalizzare il tratto autostradale tra Lisert e Villesse, per tutti o almeno per gli abitanti del territorio circostante, ma ancora tutti hanno rilevato che ci sono su questa strada inciampi di rilievo.
Sono infatti in vigore gli accordi sottoscritti tra Autovie Venete, Regione Friuli Venezia Giulia e competente Ministero per le realizzazioni delle infrastrutture autostradali e tra queste c’è il nuovo casello del Lisert.
Sono accordi che contengono precisi piani finanziari.
Occorre inoltre tener presente che tutto questo va collocato nel quadro della concessione del tratto autostradale ad Autovie Venete, nella fase delicata in cui la stessa concessione dovrebbe essere assunta dalla nuova Società ’in house’ costituita a questo scopo dalle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. Nessuno si nasconde le difficoltà di toccare il problema "liberalizzazione" in questo momento e la domanda resta aperta: ci sono le condizioni, normative e finanziare, per cambiare i contenuti degli accordi sottoscritti? I consiglieri regionali hanno espresso un comune impegno a verificare le possibilità, pur in diverse modalità per chi è in maggioranza e chi all’opposizione in Regione, così come è di tutti la condivisione della necessità di inquadrare il problema non solo sotto l’aspetto della gestione del traffico ma anche per quanto riguarda la tutela della salute delle persone e dell’ambiente. Un aspetto che, durante l’incontro è stato richiamato anche da Michele Tonzar, intervenuto in rappresentanza di Legambiente. Pur in periodo elettorale per diversi Comuni del Monfalconese, il clima dell’incontro nella sede del Rione Centro ha evitato ’comizi’, evidenziando un comune interesse a portare avanti una proposta che interviene su una materia complessa e da valutare attentamente con tutti gli Enti interessati: Ministero, Regione, concessionaria del tratto autostradale, Enti locali coinvolti.
Sempre che l’Amministrazione regionale rilevi l’esistenza delle condizioni per poter riaprire il discorso.

(foto petrussi/simone ferraro, fonte www.regione.fvg.it)

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