Gorizia
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Arcidiocesi e Comune: collaborazione verso il 2025

Durante l’incontro si è parlato di iniziative concrete come la mostra  sul tesoro di Aquileia, la cui apertura è stata rinviata al 2022

Parole chiave: Capitale europea della cultura (6), 2025 (1)
Arcidiocesi e Comune: collaborazione verso il 2025

"L'Arcidiocesi di Gorizia sarà fra i collaboratori "privilegiati" del Comune per la Capitale europea della cultura". È questo uno dei punti di cui si è parlato venerdì scorso nel corso della video conferenza fra l’arcivescovo, monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli, ed il sindaco Rodolfo Ziberna, affiancato nell’occasione dall’assessore Fabrizio Oreti. Durante l’incontro si è parlato di iniziative concrete, alcune delle quali già in piedi, come la mostra sul tesoro di Aquileia, la cui apertura è stata rinviata ai primi mesi del 2022 a causa dell’epidemia.
E si è partiti proprio da qui per evidenziare come "questo territorio sia stato protagonista di straordinari eventi di carattere religioso che hanno influenzato varie epoche e che ancora oggi sono al centro di un attenzione internazionale. La Capitale europea della cultura, quindi, potrà rappresentare una grande e storica occasione far conoscere e approfondire temi di grande interesse".
Mons. Redaelli ha ribadito quanto espresso anche durante la celebrazione dei Santi Ilario e Taziano lo scorso 16 marzo: in vista del 2025 "ci viene chiesto l’impegnativo compito di farci carico della domanda sulla cultura dell’Europa oggi".
Nel corso della video conferenza ci si è confrontati anche sulle  iniziative che si stanno predisponendo per il centenario del Milite ignoto che, si è ricordato, nella basilica di Aquileia fu scelto da una madre di Gradisca fra le salme partite da Gorizia dopo una struggente cerimonia che si era svolta nella chiesa di Sant’Ignazio.
Il sindaco, comunicando che il Comune sta preparando un programma, insieme agli alpini e ad altre associazioni, ha chiesto il coinvolgimento della Chiesa per le iniziative di carattere religioso, concordando con l’arcivescovo Redaelli sul fatto che "si tratta di una ricorrenza dove il messaggio non potrà che essere volto a condannare tutte le guerre e a ricordare i caduti di ogni conflitto bellico e le sofferenze che le guerre di ieri e quelle di oggi provocano nelle popolazioni ".
Successivamente si è svolto un analogo incontro fra Ziberna e gli assessori regionali Gibelli, Zilli e Callari.
Tanti i temi trattati durante il vertice, con alcuni punti fermi, "ovvero- come ha spiegato il sindaco -, la massima valorizzazione del territorio in tutti i suoi aspetti e la realizzazione di progetti che portino a Gorizia benefici anche successivi al 2025".
Su quest’ultimo fronte a farla da padrone sarà sicuramente il segmento turistico dove Gorizia ha delle carte importanti da poter mettere sul tavolo. Fra queste la valorizzazione del suo fiume, l’Isonzo. la creazione di piccole spiagge, com’era in passato, ma dotate anche di servizi igienici, consentendo così alla gente di riappropriarsi di questa straordinaria location goriziana.
Nel corso della riunione si è parlato anche di diversi altri progetti, fra cui la riqualificazione del Museo della grande guerra e del Parco Basaglia.

© Voce Isontina 2021 - Riproduzione riservata
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