Cormons - Gradisca d'Isonzo
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Un invito a restaurare la statua dedicata a Dante Alighieri

In occasione dei 700 anni dalla morte

Parole chiave: Dante Alighieri (3), anniversario (179)
Un invito a restaurare la statua dedicata a Dante Alighieri

Anche Cormons celebrerà Dante nella ricorrenza dei 700 anni dalla morte, avvenuta a Ravenna nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321.
E lo farà attraverso due artisti cormonesi, che dedicarono al poeta fiorentino due loro opere che si trovano nel centro collinare.
Si tratta della statua di Dante, realizzata dallo scultore Antonio Camaur (1875 -1919) e del bozzetto in gesso per un monumento a Dante opera di Alfonso Canciani.
La prima si trova nel giardino di piazza Libertà e il secondo nell’ex cappella di Palazzo Locatelli.
Nell’ambito delle manifestazioni che si tengono in tutta Italia per ricordare il poeta, l’amministrazione comunale di Cormons ha deciso di dedicare nel prossimo autunno a questi due artisti, e quindi anche a Dante, una mostra nel museo civico, nel quale si potranno ammirare le loro opere, sempre che si possa uscire dall’emergenza Covid-19.
Per l’occasione, e qui la pandemia comunque permetterebbe, il Comune potrebbe staurare la statua di Dante di Camaur: annerita dallo smog avrebbe bisogno di una bella ripulita per ridarle un po’del suo antico splendore. E magari anche circondare il basamento con un piccolo recinto per darle dignità e impedire che i cani la usino per i loro bisogni.
E magari anche porre un cartello indicante il nome dell’autore e l’anno della sua esecuzione.
Posta così com’è adesso pare poco valorizzata e anche un po’ abbandonata.
In questo modo si renderebbe omaggio anche ad Antonio Camaur, un artista poco conosciuto, ma che andrebbe valorizzato perché ha lasciato un’impronta nel panorama artistico regionale del ’900 pur essendo morto giovane.  Famoso per i suoi ritratti, molte delle opere di Camaur sono esposte al Museo Revoltella di Trieste, ai Civici musei di storia e arte di Trieste e alla Galleria moderna di Udine.
Cormons di Camaur conserva, oltre a un monumento funerario nel cimitero, la statua del Dante, motivo in più per giustificare il suo restauro.
Più noto il brazzanese Alfonso Canciani (1865-1955), che come Camaur studiò a Vienna, dove rimase e operò per lunghi anni e dove fece parte anche della Secessione viennese.
Nella capitale austriaca si possono ammirare ancora sue sculture che abbelliscono diversi palazzi e anche monumenti funerari nel cimitero centrale.
Canciani nel 1896, a conclusione dei suoi sei anni di studi alla Scuola superiore di scultura dell’Accademia di Belle arti di Vienna, realizzò in gesso il bozzetto per un monumento a Dante che ottenne diversi riconoscimenti e il premio Roma; fu esposto in diverse rassegne tra cui la 3.a Biennale di Venezia nel 1899 e l’anno successivo alla mostra della Secession. Oggi il bozzetto si trova a Palazzo Locatelli donato nel 1993 al Comune dalla figlia Nerina assieme ad altre 13 opere del padre, che si possono ammirare in una sala del Museo civico.

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