Cormons - Gradisca d'Isonzo
stampa

La Festa dei popoli: la diversità come dono vicendevole

Tre giorni segnati dai suoni e dai colori del mondo: a Cormons in programma un incontro interreligioso, la fiaccolata della pace e la degustazione di cibi etnici

Parole chiave: Festa dei Popoli (8)
La Festa dei popoli: la diversità come dono vicendevole

Nelle comunità dell’Unità pastorale di Cormons si può respirare l’anima del mondo: ci sono 54 nazioni residenti, sono immigrati che portano il colore, la gioia di vivere, le speranze, le attese di chi ha lasciato la propria terra per cercare da noi dignitose condizioni di vita, uno spirito che s’incontra con la cultura di questo territorio, le sue tradizioni, i suoi valori.
E’ questo uno dei messaggi della Festa dei popoli, organizzata dalla Caritas parrocchiale e dall’Unità pastorale di Cormons e che si svolgerà nei giorni 14, 15 e 18 settembre.
"Il nostro intento - sottolinea Daniela Perissutti, coordinatrice della Caritas parrocchiale e anima della manifestazione - è di inondare questa tre giorni di festa con colori, suoni, gioia, profumi, canti armonia perché abbiamo bisogno di amore, di incontri che ci aprano alla vita".
Questa festa deve essere vista come esperienze di incontri che saranno espresse dalle varie associazioni, movimenti, famiglie, gruppi e con la loro partecipazione potranno dare impulso e riconoscimento a tante realtà e devono essere colte come un momento positivo nell’evoluzione della nostra società proprio in questi tempi non facili per nessuno. Sarà anche uno stimolo per impegnarsi sempre più per la cultura dell’integrazione, a testimonianza che il dialogo tra culture diverse è possibile e che la convivenza e la condivisione di valori sono prospettive da proseguire, al di là degli ostacoli e dei radicati pregiudizi.
Denso è il programma di queste tre giornate, che per la sua organizzazione hanno visto la collaborazione di numerose associazioni del territorio.
Ecco il programma giornata per giornata.

Mercoledì 14 settembre
Alle 20 nella Sala civica di Palazzo Locatelli incontro interreligioso sul tema Dialoghi di pace". interverranno padre Jacques Frant, monaco melchita di Gerusalemme, il pastore Gheorghe Sorin della Chiesa pentecostale del 7° giorno, il sacerdote Melnychuk Volodymyr della comunità ortodossa di Udine legata alla Chiesa ortodossa di Costantinopoli, il rabbino capo Paul Alexander Meloni della comunità ebraica di Trieste, Akkad Nader, imam di Udine, la monaca buddista Laura Coccetti della comunità di Polava, i monaci armeni dell’Ordine Mekhitaristi di San Lazzaro di Venezia, padre Paolo Cocco, dell’Ordine dei Cappuccini che fa parte della Commissione congiunta tra la Chiesa cattolica e il Consiglio metodista mondiale e il parroco di Cormons mons. Stefano Goina.
Modererà l’incontro Mauro Ungaro, direttore di Voce Isontina.
Durante la serata sarà proiettato il video testimonianza "Un ponte di pace: Gorizia e Nova Gorica di Carlotta Fonda, ministra regionale dell’Ordine francescano secolare.

Venerdì 16 settembre
Alle 17.30 nella Sala Muhli del Centro cattolico di via Pozzetto sarà presento il libro "La meccanica della pace" con la presenza dell’autrice Elena Pasquini, che racconta di chi ci ha provato e ci prova a lavorare per la pace, di come hanno fatto e perché non è vero che la pace non si può fare.
In serata si svolgerà la Fiaccolata della pace.  
Alle 19.30 accoglienza dei partecipanti al Giardino della pace (ex caserma), dove quale simbolo di pace sarà piantato un ulivo. Alle 20.15 partirà la fiaccolata della pace, che si snoderà lungo i viali Roma e Friuli, piazza Libertà, via Sauro, piazza 24 Maggio, via Matteotti e via Pozzetto per concludersi al ricreatorio dove ci sarà il canto finale del coro parrocchiale.
Alla fiaccolata parteciperà il vescovo Carlo e sono invitati i sindaci del Patto del Collio e dei comuni limitrofi, le associazioni culturali, sportive e di volontariato presente nel territorio e le parrocchie dei decanati di Gorizia e di Udine.
La fiaccolata non vuole essere solo una fiaccolata contro la guerra in Ucraina e contro quelle che ci sono nel mondo, ma vuole essere uno strumento per costruire una nuova cultura della pace da fare tutti i giorni, in ogni momento della giornata, prendendoci cura delle vite degli altri e del luogo in cui ci troviamo sempre e comunque senza distinzioni di alcun genere.

Domenica 18 settembre
Alle 10 nel Duomo di Sant’Adalberto sarà celebrata una solenne Messa per la pace animata con letture e preghiere dei gruppi spagnolo, nigeriano, della Costa d’Avorio, Romania, Ucraina, Venezuela, Georgia e Polonia e in lingua friulana. Al termine sarà eseguito un canto liturgico in quattro lingue: spagnolo, francese, inglese e italiano.
Alle 11.30 concerto di campane eseguito dagli scampanotadors dell’Isontino. Alle 11.45 apertura ufficiale in piazza 24 Maggio e alle 12 sfilata e arrivo in ricreatorio con balli e canti animati dal Gruppo folcloristico di Capriva, costumi tipici friulani curati dall’associazione Ungrispach che faranno da accoglienza alle comunità straniere.  
Dopo il saluto del sindaco e del parroco a tutte le delegazioni e associazioni partecipanti, alle 13 ci sarà il momento comunitario di condivisione e degustazione di cibi, bevande e dolci tipici etnici.
Sul campo di basket saranno allestiti stand con oggetti e cibi curati da venti associazioni e gruppi: Arca della pace di Udine, Insieme si può fare di Monza, la Botteghina dell’equomondo, gruppo missionario, Ofs di Gorizia-Udine-Pordenone, Bambini senza frontiere della Slovacchia, l’associazione culturale Ucraina del Friuli, Time for Africa -popolo del Tigray dell’Etiopia, Polse Olavini-Halli dell’India, i gruppi di Nigeria, Georgia, Romania, Venezuela Macedonia, Marocco-Tunisia-Algeria, Perù-Egitto-Brasile. comunità indiana dei Sik e Indiani d’America.
Dalle 16 alle 17 nel parco giochi per i bambini del ricreatorio letture di favole dal mondo in collaborazione con la Biblioteca comunale.
Alle 18 sul campo di calcio Flash mob a cura degli animatori del Grest con ballo e canto finale e lancio di 100 palloncini colorati ai quali sarà legato un messaggio di pace.
Alle 20 in Teatro Comunale ci saranno le premiazioni dei bambini e dei ragazzi dell’Istituto comprensivo di Cormons che hanno partecipato alla realizzazione dei loghi per l’evento.
Alle 20.30 concerto "La musica che unisce" del gruppo Free voices diretto da Manuela Marussi con canto finale al quale sarà invitato a partecipare tutto il pubblico presente.

Eventi collaterali
Nella Sala civica di Palazzo Locatelli nelle giornate dal 14 al 18 settembre, con orario dalle 17 alle 19, sarà allestita in collaborazione con la Pro loco, la mostra dei disegni sulla pace realizzati dai bambini e ragazzi delle nostre comunità.
Da lunedì 12 e fino a domenica 18 Cormons sarà contornata dai colori della pace. In collaborazione con l’associazione Cuormòns in tutti i negozi e locali del centro collinare saranno esposti i colori e bandiere di tutti gli Stati del mondo.

© Voce Isontina 2022 - Riproduzione riservata
La Festa dei popoli: la diversità come dono vicendevole
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.