Cormons - Gradisca d'Isonzo
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Don Paolo, don Stefano e don Claudio festeggiati in San Leopoldo

"Venti anni di consacrazione è un’occasione di verifica del lavoro svolto ma anche un punto di partenza per il futuro" ha sottolineato nel corso dell’omelia il Vicario generale della diocesi, monsignor Armando Zorzin

Parole chiave: ventennale (3), celebrazione (114), anniversario (219), ordinazione sacerdotale (29)
Don Paolo, don Stefano e don Claudio festeggiati  in San Leopoldo

Eravamo davvero in tanti lo scorso 8 giugno nella chiesa di San Leopoldo a Cormons per assistere alla messa in occasione dei 20 anni di ordinazione sacerdotale di don Claudio Cidin, don Stefano Goina e don Paolo Nutarelli.
Attorno a loro si sono stretti, sull’altare alcuni confratelli sacerdoti, mentre la chiesa era gremita di fedeli che hanno voluto condividere con i tre parroci questo traguardo importante della loro vita sacerdotale ma anche testimoniare con la loro presenza l’affetto e la vicinanza nei loro confronti. La celebrazione è stata accompagnata dai canti del Polifonico di Capriva e della corale Sant’Adalberto.  
"Venti anni di consacrazione è un’occasione di verifica del lavoro svolto ma anche un punto di partenza per il futuro - ha detto all’omelia il vicario generale dell’Arcidiocesi, monsignor Armando Zorzin, che ha poi proseguito analizzando la preghiera affidataci da Gesù, il Padre nostro. "Pensiamo alla bellezza di essere cristiani sulla filigrana del Padre nostro, alla ricchezza di avere un Padre, sempre fonte di vita nuova con cui confrontarsi e consultarsi, che ci coinvolge nello spenderci per l’edificazione del Regno di Dio".  "Dacci oggi il nostro pane quotidiano - ha sottolineato ancora monsignor Zorzin -  è anche liberarci dall’ansia del domani, guardate gli uccelli del cielo, i figli dei campi. Bisogna prendere coscienza dei doni ricevuti e condividerli, avere pazienza dell’ascolto più che efficienza nel fare". E citando l’ultima parte della preghiera, ha ricordato come è necessario "essere disposti al perdono, aiuta la memoria a guarire ed è una nuova creazione”.
“Questa è la nostra fede - ha concluso monsignor Zorzin - la fede della Chiesa e siamo lieta di professarla e sentirsi chiamati amici da Cristo che ci ha affidato il ministero".
A don Claudio, don Stefano e don Paolo le comunità hanno tre icone che rappresentano rispettivamente il Cristo, Maria e la SS. Trinità.
"Il loro sì di 20 anni fa - nella preghiera dei fedeli letta da Nadia Riitano - è simile al "fiat" di Maria e il Cristo è il pane spezzato che loro celebrano ogni giorno e da senso alla loro esistenza. La Trinità. che racchiude questo spirito, è l’Amore che coinvolge anche noi comunità parrocchiali, Nel nome tuto, Padre, fa che continuiamo a collaborare con loro, affinché le nostre comunità siamo sempre più cenacoli aperti a diffondere in parole e opere le nostre fede".
Al termine della messa, sul piazzale dinanzi la chiesa, i tre sacerdoti sono stati festeggiati dai fedeli con una mega torta e un brindisi.

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