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Un percorso per riscoprire il patrimonio del ’500

Sabato 3 ottobre la prima visita guidata attraverso le chiese del territorio da Fogliano a Grado

Parole chiave: Cinquecento (1), patrimonio (3)
Un percorso per riscoprire il patrimonio del ’500

Riscoprire il grande patrimonio storico, culturale e religioso costituito dalle numerose chiese cinquecentesche sparse nel territorio della Bisiacaria e della Bassa Friulana. Questo lo scopo principale del progetto "Le chiese del Cinquecento - riscoperta di un patrimonio del Territorio", ideato e in fase di realizzazione dalla Pro Loco Fogliano Redipuglia assieme a vari partner. L’uscita è prevista, nel pieno rispetto delle normative anti-covid, il 3 ottobre.
Il Territorio della Bisiacaria e la Bassa Friulana offrono numerosi spunti storico-naturalistici dai quali scaturiscono, quasi naturalmente, variopinti percorsi da effettuare non solo a piedi o in bicicletta ma con la mente e il cuore, spaziando da antiche trabeature a secolari affreschi, con la freschezza del verde della natura che avvolge questi scrigni di fede e di arte.
Si tratta delle numerose chiesette del Cinquecento e del Seicento che hanno resistito a secoli e a guerre per giungere fino a noi. Testimoni del lontano passato e dell’immutabile fede dei popoli che qui hanno vissuto e continuano a vivere, chiudono il cerchio della visita. Con un filo rosso ideale, i vari percorsi ricreati cercano di unire più testimonianze possibili, coniugando il piacere di muoversi con i ritmi di un tempo alla conoscenza storico-architettonica odierna. Dalla chiesa di Santa Maria in Monte, risalente al 1521, fino a Barbana, si possono visitare gli edifici che furono ricostruiti dopo la violenta invasione turca del 1499, assaporare la gloria del Patriarcato d’Aquileia e gli antichi fasti di quello gradese, senza dimenticare la solida ma dolce fede della millenaria Laguna.
Così si crea un percorso che può essere sviluppato sia a piedi che in bicicletta attraverso le principali vie di comunicazione. La Pro Loco, di fatto, ha creato una carta geografica con i riferimenti di vari edifici religiosi, compresi quelli non più esistenti come la chiesetta di Redipuglia, poi ricostruita nel primo dopoguerra, o quella di San Poletto a Monfalcone.
A collaborare anche i sodalizi di Bisiachinbici, per la realizzazione del percorso ciclistico, e i Campanari del Goriziano per la creazione, durante la prima uscita del progetto, di un’apposita esibizione di campanari nella località di San Zanut. Da Sagrado a Fogliano, fino a Ronchi dei Legionari, San Pier d’Isonzo e San Canzian, varie sono le località e gli edifici che si possono scoprire e riscoprire, arrivando fino ad Aquileia e Grado.
Il percorso di sabato 3 ottobre, per il quale è necessaria la prenotazione, prevede il ritrovo alle 9.30 a Fogliano presso la Chiesa di santa Elisabetta a Fogliano Redipuglia, accanto al Municipio. Chi desidera effettuare il percorso in bici potrà caricare la bicicletta sul pullman in modo da utilizzarla per la seconda parte del percorso. Quindi la visita guidata alla Chiesa di Santa Maria in Monte, a Santo Stefano antico a Vermegliano e San Giovanni Battista a San Zanut con esibizione dei campanari bisiachi. Seguirà il pranzo presso la Società Agricola Gandin Marcellino da pagarsi in loco al costo di 15,00 euro.
Al termine il gruppo proseguirà in bici per chi lo desidera oppure in pullman. Visita guidata della Chiesa parrocchiale di San Canzian assieme a San Proto e alla Rotonda, ad Aquileia con San Marco in Belvedere e a Grado con il complesso basilicale comprendente la Basilica Patriarcale di Sant’Eufemia, il Battistero di San Giovanni e Santa Maria delle Grazie. In serata rientro per tutti in pullman fino al luogo di partenza.
Il progetto, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia nel filone dei bandi turistici con la legge 21/2016, potrà anche svilupparsi in futuro con ulteriori edizioni sia delle uscite che per la realizzazione di un’apposita cartellonistica per una migliore fruizione e conoscenza del territorio.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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