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Tempo di esami in Burkina

Appena giunti i risultati finali di due istituzioni scolastiche aiutate con borse di studio dal Centro missionario diocesano di Gorizia

Parole chiave: Burkina Faso (22), esame (4)
Tempo di esami in Burkina

Tempo di esami in Italia, ma anche in Burkina, da dove ci sono appena giunti i risultati finali di due istituzioni scolastiche aiutate con borse di studio dal Centro Missionario di Gorizia. Si tratta dell’esame molto impegnativo che sancisce il passaggio ai tre anni successivi del Liceo.
All’esame di passaggio al liceo, "come da tradizione", i ragazzi del San Paolo sono stati promossi al 100%, quelli del liceo San Gabriele oltre al 92%.
Il San Paolo è un Seminario Minore interdiocesano, Nuna e Dedugu. Attualmente accoglie 211 ragazzi. Di questi, la diocesi di Gorizia offre un minimo sostegno a 30 ragazzi e contribuisce con aiuto finanziario a microprogetti segnalati dell’Istituzione: pompa per irrigazione, fornitura testi scolastici, divise sportive e scolastiche…
L’anno scorso 7 ragazzi provenienti da diversi licei, conseguita la matura, si sono presentati al Vescovo, Mons. Prosper KY, in questi termini: "Monsignore, le diamo la nostra disponibilità per una ricerca vocazionale in vista del sacerdozio"…
Il San Gabriele, scuola media, liceo classico e scientifico, accoglie più di 923 studenti.
Da anni una quarantina di ragazze e ragazzi, meritevoli e in situazione di difficoltà, ha beneficiato di borse di studio come anche quest’anno, studenti in classe di esame, medie e liceo.
Tra gli studenti usciti da questo Liceo, diversi hanno potuto iscriversi, non senza difficoltà, all’università, se non aiutati. Alcuni hanno completato il percorso accademico fino al Master: Comunicazioni, Economia, Chirurgia, Farmacia, Ostetricia…
In Burkina dal 2015 la situazione in termini di sicurezza sta peggiorando, causa ripetuti attacchi terroristici; colpite duramente anche le diocesi di Nuna e di Dedugu,  dove Gorizia è impegnata con la collaborazione missionaria.
A oggi tutto il territorio nazionale è considerato a rischio tanto è vero che 3.683 scuole sono chiuse, gli sfollati interni oltre 2.000.000, la popolazione è stata obbligata ad abbandonare i villaggi, i campi e tutti i loro averi.
La conseguenza di tutto questo è che 511.221 alunni e studenti sono stati privati della loro educazione.    
Recentemente, in una delle zone più sensibili del Paese, i terroristi hanno attaccato un Seminario minore bruciando due dormitori e un’aula, grazie a Dio senza vittime umane.
I mezzi informatici di comunicazione ci permettono uno scambio costante di notizie, di espressioni di gratitudine e richieste di preghiera, specialmente per la pace, da parte di giovani studenti, direttori delle scuole e operatori pastorali e persone amiche.
Dalla testimonianza di una religiosa di Nuna che opera nei progetti rurali.
" Quello che ci preoccupa è che la popolazione non ha da mangiare. La stagione passata non è stata buona e tutto ciò che dipendeva dal lavoro nei campi non si è potuto fare per paura; il commercio è diminuito e le automobili e le moto non possono circolare. La morsa si chiude attorno a noi. Il prezzo del mais è andato da 41 a 43 euro al sacco…".
Notizie recenti ricevute da altre fonti: a Nuna, chiusa la stazione di servizio carburante, chiusa la banca, attaccato il commissariato di polizia e un complesso scolastico inclusivo alla periferia della città; in un’ampia zona di frontiera verso il Mali distrutti i piloni dell’alta tensione e in precedenza le antenne della telefonia.
La federazione nazionale dei panettieri ha indetto uno sciopero su tutto il territorio come conseguenza del rincaro dei prodotti di prima necessità.
Come dice la saggezza africana: Se qualcuno ti lava la schiena, tu lavati almeno la faccia.
Così, vista la situazione drammatica e di precarietà che colpisce tutta la popolazione, anche i ragazzi del liceo San Paolo si sono attivati per contribuire al loro mantenimento, animando una serata ricreativa in una sala per spettacoli in città, per raccolta fondi. Si è trattato di uno spettacolo musicale di canti liturgici, interpretati e animati da loro stessi.  A questo evento culturale, aperto al pubblico, sono state invitate le maggiori autorità locali: politiche, amministrative, civili, con le massime misure di sicurezza.
L’originalità è stata di proporre al pubblico una serie di cofanetti il cui contenuto rappresentava il costo globale del mantenimento annuale di uno studente pari a 762 euro, fino a offerte minori di sostegno. Il cofanetto conteneva anche DVD, o CD o chiavi USB, con i canti e la presentazione della scuola come la sua storia e le attività.
Condividiamo alcune espressioni di gratitudine da parte dei "nostri studenti":
-Clarisse, neo - ostetrica: " Grazie molte. Infinitamente grazie perché se sono riuscita nella mia formazione oggi, è grazie al vostro sostegno e ai vostri incoraggiamenti. Che il Signore vi benedica sempre."
 -Benoit: "… Grazie ai vostri aiuti multiformi e alle vostre preghiere, Dio nella sua bontà mi ha permesso di coronare i miei studi con la laurea in Scienze Fisiche Fondamentali..."  (Le sue prospettive attuali: proseguire con un Master nel campo delle Energie Rinnovabili).
- Max : " …Che Dio vi benedica per tutti i buoni gesti fatti nei miei riguardi. Senza di voi non sarei arrivato a questo livello. Grazie enormemente."  Dopo un anno di Biologia all’università ha accettato la proposta da parte del Ministero della Difesa di entrare nell’ "Ecole Nationale de Gendarmerie". - "L’ho fatto per alleviare il papà, provato dagli oneri per il mantenimento dei miei fratelli e sorelle, ancora sui banchi di scuola…". Tra poco Max sarà il "nostro" quarto sottufficiale in questo corpo militare. Purtroppo nel mirino dei terroristi. Recentemente è stato lanciato un appello per il reclutamento di 1250 sottufficiali.
-Abel: "…Che il Signore vi ricompensi abbondantemente per tutti i gesti di carità fatti in mio favore e per gli altri amici universitari." (Sta terminando il Master 2 in Economia Gestione Programmi)…
"Senza di me non potete fare nulla, ci dice il Maestro". Il bisogno di solidarietà umana e spirituale permane nei diversi ambiti della collaborazione missionaria tra la Chiesa di Gorizia e la Chiesa Famiglia di Dio del Burkina. Ammirevole e pertinente lo zelo dell’Apostolato della preghiera con il suo costante impegno e sensibilità delle nostre Zelatrici a favore delle vocazioni per il sacerdozio ministreriale.
In quanto tessitori di fraternità, osiamo anche noi fare eco all’appello dei Vescovi di Nuna e di Dedugu rivolgendolo alle Unità pastorali, parrocchie e associazioni  per ispirare gesti di generosità.
La gratitudine di centinaia e centinaia di giovani studenti che stanno emergendo va sopratutto ai gruppi missionari che per decenni hanno contribuito a farli raggiungere tranguardi insperati con le loro preghiere e sacrifici.

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