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Il quarto Emporio si riempie di solidarietà

La struttura è stata significativamente sistemata grazie al contributo prezioso  di alcune famiglie della parrocchia  che hanno offerto la disponibilità  anche per la pitturazione delle pareti

Il quarto Emporio si riempie di solidarietà

Sabato 1° agosto 2020, nella mattinata, si taglierà il nastro sull’Emporio della Solidarietà di Cervignano del Friuli, il quarto ad aprire i battenti sul territorio diocesano ma anche il primo nella provincia di Udine.
Il servizio andrà ad occupare il piano terra della struttura di via Trieste 17, uno spazio commerciale di 111 metri quadri che qualche tempo era inutilizzato.
Nelle scorse settimane sono stati firmati i protocolli d’intesa  che coinvolgono i tre soggetti promotori del progetto: - l’Arcidiocesi di Gorizia - tramite il ramo Carità diocesana Onlus - titolare legale dell’Emporio, coprirà le spese di gestione;
- il Comune di Cervignano del Friuli, che partecipa alle spese di gestione e inserisce il progetto all’interno del Tavolo delle povertà";
- il Credito Cooperativo Friuli Sc - Credifriuli che sostiene l’Emporio con un contributo per l’annualità 2020.
L’iniziativa prende vita in seguito ad un’attenta riflessione e un costante confronto tra la Parrocchia di San Michele di Cervignano, la Caritas diocesana e il Comune di Cervignano.
I contatti erano iniziati circa un anno fa, prendendo particolare vigore nell’ultimo periodo per cercare di dare quanto prima una risposta concreta a sostegno delle famiglie che sono scivolate nella povertà e nel disagio sociale a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al virus Covid - 19.
Anche questa iniziativa è stata resa possibile dai fondi che la Conferenza episcopale italiana ha destinato alla nostra diocesi grazie a quanto ricevuto tramite l’8x1000.

La crescita dei bisogni
Nei mesi successivi all’inizio della pandemia la Caritas parrocchiale di Cervignano ha rilevato un incremento sensibile delle famiglie che si sono rivolte ai suoi servizi.
Nel dettaglio, i nuclei familiari che si sono rivolti alla distribuzione di alimenti a febbraio 2020 - prima quindi dell’inizio della crisi epidemica -, erano 47, cresciuti a 56 in marzo, a 63 ad aprile, ancora 64 a maggio e 68 a giugno. Dalla Caritas di Cervignano sono state inoltre distribuite 188 borse della spesa a febbraio, salite a 256 a maggio per arrivare a ben 272 a giugno.
Per quanto riguarda i servizi di accompagnamento messi in campo dal Centro di Ascolto parrocchiale, anche qui si registra purtroppo una crescita esponenziale dei contatti: 10 i colloqui effettuati a febbraio, saliti a 15 nel mese di marzo, per toccare poi ben i 47 ad aprile, 58 a maggio e 48 nel mese di giugno.
Anche da parte comunale i Sevizi Sociali hanno registrato un incremento del numero dei nuclei familiari presi a carico. Facendo un paragone con il primo semestre 2019, l’Ambito Territoriale Agro - Aquileiese aveva erogato contributi a 107 famiglie per un importo di 107.045 euro; nello stesso periodo del 2020 troviamo una crescita nel numero di nuclei familiari beneficiari di contributi economici, saliti a 169 con un importo totale di spesa di 203.972 euro.
I residenti nel solo Comune di Cervignano che hanno beneficiato di contributi economici erogati dai Servizi Sociali nel primo semestre 2019 sono stati 32, passati a 44 nel primo semestre 2020.
La somma dei contributi è passata da 38.318 euro a 44.846 euro.
Un altro dato che registra in modo particolare l’impatto della crisi economica sono il numero di nuclei familiari che hanno beneficiato dei buoni spesa messi in campo dal Governo all’inizio del lockdown: 952 famiglie nel territorio dell’Ambito Territoriale, per un valore di 190.534 euro (69.914 euro nel singolo Comune di Cervignano)

Gli obiettivi
Il nuovo Emporio della Solidarietà di Cervignano del Friuli, che segue quelli di Gorizia, Monfalcone e Gradisca d’Isonzo, andrà quindi a dare un prezioso sostegno ai tanti che vivono un momento di difficoltà, anche accompagnandoli verso l’uscita della situazione di emergenza.
Tra gli scopi degli Empori della Solidarietà infatti, anche e soprattutto quello di predisporre percorsi differenziati per le famiglie, affinché venga messa in campo una promozione piuttosto che una semplice assistenza, puntando ad evitare la cronicizzazione del loro disagio con il rischio di trasformarsi in una grave situazione di emergenza sociale.

Le mani tese
L’Emporio della Solidarietà di Cervignano è stato sistemato anche con il prezioso contributo di alcune famiglie della parrocchia, che hanno offerto la loro disponibilità per la pitturazione delle pareti; vedrà inoltre la collaborazione dei supermercati Eurospar, Coop Alleanza 3.0, Conad, Azienda agricola Feresin, Panificio Cimpello e del Banco Alimentare per il rifornimento degli scaffali.
Al suo interno saranno attivi a rotazione volontari della parrocchia (una dozzina) più un dipendente.
Non mancherà infine la collaborazione con gli altri tre Empori della Diocesi di Gorizia, andando a formare un lavoro in rete per il coordinamento della fornitura dei beni materiali sul territorio, per mantenere sempre stabile e stretto il contatto diretto con le persone e, non meno importante, un continuo "sostenersi a vicenda" tra Empori.
Sel. Tre.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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