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Futuro e presente: un segno di speranza

L’Azione Cattolica diocesana si appresta a celebrare l’annuale Festa dell’Adesione l’8 dicembre

Parole chiave: Azione cattolica (33)
Futuro e presente: un segno di speranza

L'Azione cattolica ha percorso centocinquanta anni di storia, intrecciando la propria vita con i gradi eventi e le storie di ognuno di noi.
Una strada che ha portato anche tanti uomini e donne della nostra diocesi a percorrere questo cammino, negli anni difficili dopo la prima e seconda guerra mondiale, di tensioni politiche e sociali, di un confine che si è aperto, di nuove sfide che si stanno affacciando.
"È una storia di passione per il mondo e per la Chiesa" ci ha ricordato Papa Francesco lo scorso 30 aprile.
Ora rinnoveremo la nostra adesione ad una associazione che ha vissuto l’ordinarietà della vita delle persone, favorendo il protagonismo di ciascuno e accompagnandone le diverse stagioni della vita.
Con quale spirito rinnoviamo la nostra adesione?
Con la consapevolezza di essere un popolo che cammina prendendosi cura di tutti, aiutando ognuno a crescere umanamente e nella fede, condividendo la misericordia con cui il Signore ci accarezza.
E far sì, come ci ha detto Papa Francesco che " ogni iniziativa, ogni proposta , ogni cammino sia esperienza missionaria, destinata all’evangelizzazione, non all’autoconservazione". Con lo spirito di rinnovare e ripensare i piani formativi e le forme di apostolato per essere discepoli missionari nel mondo
Con l’adesione all’Azione Cattolica assumiamo noi stessi il compito della missione, che non richiede sforzi eccezionali, ma testimonianze concrete di vita cristiana, di gesti semplici e ordinari, ma dettati da fraternità e responsabilità.
Rinnoviamo la nostra adesione per proseguire la nostra vocazione mettendoci al servizio della diocesi, con il nostro Vescovo, e nelle parrocchie, "dove la Chiesa abita in mezzo alle persone" .
Come ci ha indicato Papa Francesco "Non stancatevi di percorrere le strade attraverso le quali è possibile far crescere lo stile di un’autentica sinodalità, un modo di essere Popolo di Dio in cui ciascuno può contribuire a una lettura attenta, meditata, orante dei segni dei tempi, per comprendere e vivere la volontà di Dio, certi che l’azione dello Spirito Santo opera e fa nuove ogni giorno tutte le cose".
Con gioia, venerdì 8 dicembre, assieme a tutti voi, la nostra storia continua!

*Presidente diocesano di A.C.

© Voce Isontina 2017 - Riproduzione riservata
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