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Siamo stati vicini quando.../ Gocce di Carità

Un anno intenso per la Caritas diocesana di Gorizia

Parole chiave: Caritas diocesana (39), Gocce di Carità (11)
Siamo stati vicini quando.../ Gocce di Carità

Siamo stati vicini quando...

...volevamo trasmettere  la solidarietà e l’amore  per il prossimo agli studenti delle scuole  secondarie di secondo grado,  perché crediamo  che le nuove generazioni  debbano vivere e crescere...  nella gioia dell’amore donato...

... hai perso il lavoro  a causa della pandemia,  ed è stato inaugurato  il Fondo Scrosoppi,  perché il lavoro è dignità  e la vogliamo proteggere...

... avevi fame  e durante il lockdown  molte porte erano chiuse, ma i volontari sono riusciti  a garantire nonostante tutto  il servizio mensa...

... le difficoltà economiche  non ti permettevano di comprare  vestiti nuovi per i tuoi bambini  ed è stato aperto l’Emporio dell’Infanzia, un luogo dove poter ricevere gratuitamente vestiti e prodotti per bambini da 0 a 12 anni...

... non sapevi dove dormire  e dove stare al caldo  e sei stato accolto  nei dormitori di Gorizia e Monfalcone  che si sono riorganizzati  anche in tempo di pandemia...

... ti sentivi solo  e non vedevi via d’uscita,  i volontari erano lì  per sostenerti  e farti sentire  la vicinanza di tutta  la comunità...

... avevi bisogno di conforto,  ascolto ed accoglienza  e li hai trovati nei volontari  delle caritas parrocchiali  nonostante l’emergenza sanitaria...

... non sapevi da dove ricominciare  non avendo una casa  e quando più nessuno  aveva fiducia in te,  Housing First è stata  la nostra risposta...

... non sapevi a chi chiedere aiuto  per rinnovare i tuoi documenti,  lo sportello legale ha cercato  di darti delle risposte...

... molte famiglie non riuscivano a fare la spesa, anche a causa del confinalmento dato dal Covid. Gli empori della solidarietà ed i centri  di distribuzione di alimenti delle caritas parrocchiali non hanno mai smesso di offrire il loro servizio, dove era neccessario lo hanno ampliato, portando a domicilio la spesa o aprendo un nuovo emporio come quello di Cervignano...

... non sapevi come pagare le bollette, l’affitto o semplicemente la spesa,  le nostre porte  nonostante tutto  sono rimaste aperte...

…anche quest’anno continueremo a rimanere vicino a chi è nel bisogno  con le parrocchie, i sacerdoti,  le Caritas parrocchiali e diocesana, i volontari, le associazioni  e tutti i donatori che ci hanno sostenuto e ci sosterranno.

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L’abbandonato

Gesù racconta che c’era un uomo ferito, a terra lungo la strada, che era stato assalito.
Passarono diverse persone accanto a lui ma se ne andarono, non si fermarono. Erano persone con funzioni importanti nella società, che non avevano nel cuore l’amore per il bene comune. Non sono state capaci di perdere alcuni minuti per assistere il ferito o almeno per cercare aiuto. Uno si è fermato, gli ha donato vicinanza, lo ha curato con le sue stesse mani, ha pagato di tasca propria e si è occupato di lui. Soprattutto gli ha dato una cosa su cui in questo mondo frettoloso lesiniamo tanto: gli ha dato il proprio tempo.
 Sicuramente egli aveva i suoi programmi per usare quella giornata secondo i suoi bisogni, impegni o desideri. Ma è stato capace di mettere tutto da parte davanti a quel ferito, e senza conoscerlo lo ha considerato degno di ricevere il dono del suo tempo.
Con chi ti identifichi?
Questa domanda è dura, diretta e decisiva. A quale di loro assomigli? Dobbiamo riconoscere la tentazione che ci circonda di disinteressarci degli altri, specialmente dei più deboli. Diciamolo, siamo cresciuti in tanti aspetti ma siamo analfabeti nell’accompagnare, curare e sostenere i più fragili e deboli delle nostre società sviluppate. Ci siamo abituati a girare lo sguardo, a passare accanto, a ignorare le situazioni finché queste non ci toccano direttamente.
Papa Francesco
dall’Enciclica "Fratelli tutti" nr. 63 e 34

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Ringraziamenti

Nel tempo di Natale, a conclusione di un anno caratterizzato dall’emergenza sanitaria a causa della pandemia provocata dal Covid-19, sono veramente tante le persone che hanno voluto realizzare gesti di condivisione e di gratuità a favore di coloro che vivono in povertà sostenendo le opere e i progetti solidali della rete Caritas attiva nel territorio dell’Arcidiocesi di Gorizia.
Il signor S.T. di Romans d’Isonzo e il signor M.R. di San Floriano del Collio, hanno donato entrambi euro 330,00 a favore dell’impegno della Caritas in sostegno alle persone più fragili.
Hanno voluto condividere con le persone più povere che vivono nella nostra Diocesi anche il signor C.L. di Villesse con una donazione di euro 250,00, la signora G.M. di Turriaco con un’elargizione di euro 100,00 e i signori S.S. e S.G. di Aiello del Friuli con un’offerta di euro 2.000,00.
La Caritas diocesana ha ricevuto anche una donazione di euro 150,00 della signora C.R. di Lucinico, euro 100,00 dalla signora H.K. e di euro 100,00 dai signori G.M. e D.M.; infine anche il Consorzio Blue Line Group di Monfalcone ha elargito la somma di euro 1.500,00 a favore delle opere della Caritas nella Diocesi di Gorizia.
La Caritas di Gorizia ha ricevuto delle offerte a favore degli Empori della Solidarietà: in particolare il signore T.F. ha donato euro 150,00 e i signori B.M. e S.L. di Farra d’Isonzo hanno donato euro 500,00.
Hanno voluto sostenere l’impegno dell’Emporio della Solidarietà di Monfalcone con un’offerta alla Caritas diocesana il signor B.P. con una donazione di euro 250,00, la cooperativa sociale Città Solidale con un’elargizione di euro 2.000,00 e la ditta R.D.M. S.R.L. con un’offerta di euro 1.000,00.
L’azienda Marmi Vrech G. SRL ha donato euro 1.000,00 a favore dell’Emporio della Solidarietà di Cervignano ed infine la signora M.E. di San Pier d’Isonzo ha voluto sostenere l’Emporio della Solidarietà di Gradisca con un’offerta di euro 100,00.La Compagnia Teatrale "Oggi, Domani e Sempre…" di Monfalcone ha donato 34 peluches all’Emporio della Solidarietà della Città dei Cantieri, che sono state donate alle famiglie con bambini a carico che si rivolgono allo sportello dell’Emporio.
L’Emporio della Solidarietà di Gorizia ha ricevuto, a propria volta, donazioni di generi alimentari dalla Torrefazione Caffè Mattioni e dalla Torrefazione Goriziana. La Caritas diocesana di Gorizia ha ricevuto anche una donazione di euro 500,00 dal signor Z. L. a favore del Fondo Famiglie in Salita, che sostiene progetti di inserimento lavoro per persone disoccupate, ed infine i signori M.F. e K.S. hanno elargito un’offerta di euro 200,00 a favore del progetto a Bobo Dioulasso (Burkina Faso) che aiuta le persone sofferenti psichiche: la Caritas diocesana di Gorizia condivide questo progetto questo progetto con l’ONG CVCS.
A tutti i donatori un grazie di cuore per ciò che hanno desiderato condividere con le persone più povere. 

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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