Galateo liturgico
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Durante la celebrazione - Il canto

Anche al Signore piacciono le buone maniere...

Quando inizia la S. Messa, solitamente l’annuncio viene dato dal suono della campanella, tutti i presenti sono invitati ad alzarsi in piedi mentre il celebrante e i ministranti si recano all’altare. E’ il momento gioioso dove le voci di tutti si uniscono in un’unica voce, quella del canto per esprimere la nostra fede.
"Che il popolo canti" diceva un grande Vescovo! Sì, il canto (nessuno è stonato) è l’espressione più alta che il cuore e la mente possano esternare. Non costa fatica prendere in mano il foglietto o il libretto e partecipare. Quante parole sprecate per nulla diciamo, mentre la bellezza del canto ci vede tutti uniti per dire al Signore la nostra gioia, la nostra sofferenza. Lui ci ASCOLTA.
Cantare tutti insieme, senza fretta, senza gridare, ascoltandosi INSIEME. Nessuno è solista, ma tutti siamo un grande CORO.
"Chi bene canta, prega due volte" (S. Agostino). Se nel cantare in Chiesa mettessimo un po’ più di convinzione dal punto di vista della preghiera, finiremo con il sentire l’esigenza di metterci anche un po’ di impegno, perché non si può pensare di pregare bene, cantando male.

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