Editoriali
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Alle urne alla ricerca della novità per il Paese

"La coalizione vincente può contare nei due rami del Parlamento su una maggioranza di tutto rispetto. Numeri che le possono permettere di assicurare al Paese quel periodo di "tranquillità politica" di cui ha assoluto bisogno per costruire un futuro non di lacrime e sangue ma di speranza ai propri cittadini"

Parole chiave: elezione (28)

Commentare il risultato delle elezioni di domenica scorsa può risultare esercizio tanto pleonastico quanto scontato.
Ha stravinto (come ampiamente previsto) la coalizione di destra-centro guidata da Giorgia Meloni.
Un successo costruito passo dopo passo e senza fretta in questi anni attraverso un’opera di comunicazione da manuale che ha permesso di sdoganare a livello nazionale ed internazionale l’immagine di un certo passato nostalgico a cui per molti era collegata l’esperienza di Fratelli d’Italia.
E così la Meloni ha in gran parte fagocitato anche l’elettorato della Lega Nord raccogliendone l’eredità di "protesta" politica in quella parte del Paese che per lungo tempo ha rappresentato il serbatoio di voti del Carroccio.
La Sinistra (divisa come sua ormai confermata tradizione autolesionista) non ha saputo persuadere l’elettorato: la sensazione è che il PD di Letta si sia autoconvinto in questo ultimo anno e mezzo di avere dalla propria parte l’appoggio incondizionato degli italiani quando invece il loro sostegno andava al presidente del Consiglio, Draghi, piuttosto che ai partiti del suo Governo.
Ribaltando le previsioni di chi lo indicava come destinato all’estinzione, il Movimento 5 Stelle ha saputo raccogliere una buona percentuale di voti rappresentando  in ampie zone del sud Italia - grazie alla difesa ad oltranza del reddito di cittadinanza - la prima forza politica. Quella che è stata la creatura di Grillo e Casaleggio, però, ormai è il partito personale di Giuseppe Conte.
Tornando alla vittoria della Meloni, abbiamo avuto la conferma che quello italiano è un elettorato che si aggrappa alla novità. Una novità che, questa volta, gli offra la possibilità di superare la drammatica incertezza che si prospetta per il nostro Paese nei prossimi mesi: l’aumento sconsiderato dei prezzi (dai combustibili al pane quotidiano…) sta già avendo conseguenze dirompenti per la quotidianità delle famiglie italiani facendo intravedere tensioni sociali la cui portata è solo in parte immaginabile.
Le urne hanno premiato largamente un partito come Fratelli d’Italia che in questi anni di guerra e pandemia non ha mai governato ma ha scelto di esercitare un’opposizione (va riconosciuto) responsabile e così ora la coalizione vincente può contare nei due rami del Parlamento su una maggioranza di tutto rispetto. Numeri che le possono permettere di assicurare al Paese quel periodo di "tranquillità politica" di cui ha assoluto bisogno per costruire un futuro non di lacrime e sangue ma di speranza ai propri cittadini. Evitando d’altra parte, però, la presunzione del fare tutto da soli ma cercando di coinvolgere anche un’Opposizione responsabile nelle grandi riforme che gli italiani attendono.

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