Monfalcone - Ronchi dei Legionari - Duino
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Marcelliana: momento di testimonianza e di preghiera

Domenica 8 alle 20 la celebrazione patronale presieduta dal vescovo Carlo seguita dalla processione mariana per le strade del rione

Parole chiave: patrono (116), Beata Vergine Marcelliana (3)
Marcelliana: momento di testimonianza e di preghiera

La Beata Vergine Marcelliana è patrona della parrocchia di Monfalcone che prende da Lei il suo titolo, ma è anche storico punto di riferimento per i fedeli cristiani di tutto il territorio che va dal basso Isonzo ai colli del Carso fino ad Aurisina.
La Madonna Marcelliana è festeggiata l’otto settembre, quest’anno di domenica, nel giorno in cui le Chiese di Oriente e di Occidente festeggiano la Natività di Maria.
Un antico omaggio a Maria che si unisce alla secolare tradizione di venerazione per la Madonna raffigurata scolpita nella pietra, con il Bambino in braccio, e giunta da sola su una barca, nel sesto secolo, lì dove oggi sorge il Santuario. Dopo la settimana di preparazione che ha coinvolto tutte le comunità parrocchiali del Decanato,
il momento principale della festività sarà la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Carlo. Inizierà alle ore 20 di domenica otto settembre ed al termine, tempo permettendo, la statua della Madonna Marcelliana sarà portata in processione per le strade di Panzano.
Eucarestia, segno di condivisione e unità con Dio e tra i fedeli, e cammino per le strade ad indicare la missione di una chiesa che raccoglie e condivide nel quotidiano le gioie ed i dolori, le preoccupazioni e le speranze di ogni persona che incontra e dell’ambiente in cui vive.
Un momento di testimonianza e di preghiera, che non vuol solo chiedere a Dio e all’intercessione di Maria una grazia per sé o i propri cari, ma soprattutto la Grazia di saper testimoniare la fede ogni giorno con chiunque incontri e dovunque ti muova.
Le strade della processione sono principalmente quelle che migliaia di lavoratori percorrono ogni giorno per andare al Cantiere e ad altre importanti industrie. Il lavoro, la salute, la possibilità di assicurare a sé e alla propria famiglia una vita dignitosa; la necessità ci contrastare una logica di profitto che vede la persona umana solo come strumento per creare ricchezza, di solito per pochi.
È il primo incontro per le strade che la Madonna Marcelliana fa uscendo dal suo Santuario e passerà anche accanto a quelle pietre scolpite che ricordano i lavoratori, e chi ha vissuto a loro accanto, le cui vite sono state stroncate dall’amianto.
Altro monito affinché la preghiera si trasformi in precisi comportamenti a tutela della salute delle persone sia nel lavoro che in qualunque altro ambiente. Passando Maria vedrà persone incuriosite da questa processione, persone che parlano lingue diverse, hanno la pelle di diverso colore, hanno fedi diverse.
Un altro aspetto di quella attrazione di lavoratori che Monfalcone sta vivendo ormai da un secolo. Molte vie di Panzano hanno nomi che ricordano paesi e città dell’Istria.
Sono paesi e città dalle quali molti, operai, impiegati e dirigenti, sono venuti nel ’nuovo quartiere’ preparato apposta da chi aveva progettato il cantiere navale. Ma dopo di loro, dei friulani, degli sloveni, sono venuti altri numerosi operai da altre regioni italiane, soprattutto del Sud italiano. E infine l’offerta di lavoro ha portato qui persone e famiglie da Paesi più lontani, fino dall’Asia. Anche questo vede la statua della Madonna che si muove a Panzano. Vede i problemi e le contraddizioni di una società impaurita e insicura, che traballa tra accoglienza e chiusura, che purtroppo giunge anche a spargere odio e che si avvita sui suoi problemi senza riuscire ancora a trovare la strada della speranza e dell’azione che porta alla solidarietà e alla pace.
Maria, la cui pelle non era esattamente bianca come nelle nostre raffigurazioni, è stata grande proprio perché ha creduto nell’impossibile e, dopo aver ricevuto l’annuncio sconvolgente della sua maternità, non si è chiusa in casa ma ha deciso un gesto di solidarietà andando dalla cugina che aveva bisogno di lei. Maria Marcelliana presente nel santuario e che passa per le nostre strade vede e ci interroga: cosa fate per seguire l’insegnamento di mio Figlio Gesù? Già perché tutte queste celebrazioni le facciamo perché siamo ’cristiani’.
La processione si conclude con la benedizione di Dio che il celebrante invoca, per intercessione della Vergine Maria Marcelliana, su tutti coloro che cammineranno per le nostre strade portando con la vita la testimonianza della fede.  

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