Cormons - Gradisca d'Isonzo
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Tra mostri e cavalieri

Esposte opere "di un mondo concreto in una realtà fantastica, l’evoluzione dall’utile all’inutile, il passaggio tra funzionalità e creatività"

Parole chiave: Giuliano Cecone (2), scultura (6)
Tra mostri e cavalieri

Visitabile fino al 30 novembre a Romans d’Isonzo, presso Casa Candussi-Pasian, la mostra curata dal Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi "Tra mostri e cavalieri: la vita nascosta degli oggetti "esposizione delle fantastiche creazioni di Giuliano Cecone.
L’assessorato alle Politiche Ambientali del Comune di Romans d’Isonzo ha inserito la mostra  nell’ambito del Progetto "Ambientamente" proprio per la straordinaria capacità di Cecone di vedere forme nascoste senza realmente manipolare la materia, ma semplicemente rivelandone una diversa esistenza.
Nel realizzare le sue opere Cecone raccoglie, accosta, combina tra loro oggetti banali e comuni, decontestualizzandoli e facendoli rivivere in una nuova dimensione. Ecco quindi che, in questa insolita mostra, protagonisti sono gli oggetti da recupero, come marmitte bucate o sellini da bicicletta, oppure cose comuni come posate e maniglie, ma anche attrezzi agricoli, come badili e rastrelli o le vecchie pompe a mano per acqua.  
Trasfigurati in cavalieri con l’armatura o in arcieri indigeni, in mostri marini o in draghi sputafuoco, questi medesimi oggetti hanno conservato intatta la propria origine, acquistando però una nuova anima. Tra Don Chisciotte e Sancio Panza , tra chimere e fenici, le creazioni di Cecone sono il prolungamento ideale della  vita degli oggetti e rappresentano un’audace incursione nell’arte contemporanea con le sue espressioni innovative ed involontarie.
Queste opere sono anche l’approdo di un mondo concreto in una realtà fantastica, l’evoluzione dall’utile all’inutile, il passaggio tra funzionalità e creatività.
L’artista si interroga sulla realtà dell’oggetto quotidiano, ne intuisce la potenzialità favolistica e la interpreta in una ricerca estetica non banale, accostando materiali, piegando lamiere, scolpendo il legno.
Allo spettatore è lasciata la scelta di farsi coinvolgere e affascinare dal mondo fantastico in cui è proiettato o di riscoprire la memoria di quello che l’oggetto era stato.
La mostra si potrà visitare il lunedì dalle 17.30 alle 19.30, martedì, mercoledì, venerdì dalle 15 alle 18, giovedì e sabato dalle 10 alle 12. Aperture straordinarie saranno organizzate per le scuole e in occasione della Festa di Santa Elisabetta oppure su prenotazione per gruppi telefonando al 048190555 o 3474612447.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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