Monfalcone - Ronchi dei Legionari - Duino
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Donatori di sangue: la ripresa del cammino interrotto dal Covid-19

Un dato di speranza per il futuro è dato dalla presenza di diversi giovani diciottenni che con il loro impegno danno respiro alla sezione associativa ronchese

Parole chiave: Fidas (14), donazione (17), sangue (20)
Donatori di sangue: la ripresa del cammino interrotto dal Covid-19

"Finalmente ripartiamo". Titola così l’editoriale pubblicato sulla rivista "Il donatore Isontino" a firma del direttore Feliciano Medeot. Ed è proprio quello che ha dichiarato la scorsa domenica anche il presidente dei Donatori di Sangue della sezione di Ronchi dei Legionari Enzo Zuin dopo la posa della corona al cippo dei donatori di Largo dei Donatori nella frazione di Vermegliano.
"Abbiamo ripreso regolarmente la nostra attività associativa dopo quasi 3 anni di restrizioni causa covid. Il nostro direttivo si è rinnovato dopo quasi 15 anni e conta quattro nuovi donatori che fanno parte della squadra e hanno tra i 30 e i 50 anni" ha spiegato Zuin.
Durante la pandemia, comunque, le donazioni non sono mancate. Nel 2020 sono state 399 e nel 2021 si sono attestate a 330. "Attualmente, per i primi 8 mesi del 2022 i dati sono buoni. Ci sono diversi giovani diciottenni che donano e danno respiro alla sezione associativa ronchese.
A celebrare quindi questo "bene contagioso", dopo la quarta giornata provinciale del donatore tenutasi lo scorso 3 aprile che ha visto Ronchi capitale della donazione, domenica 4 settembre è stata celebrata la 51^ giornata del donatore con la celebrazione, alle 10, della santa messa del donatore nella chiesa di Santo Stefano e officiata da monsignor Ignazio Sudoso. Il celebrante ha improntato la sua riflessione omiletica sulla preziosità del dono che è vita. Presente alla manifestazione, era anche il sindaco di Ronchi dei Legionari Mauro Benvenuto.
Dopo il momento religioso, ha avuto luogo la cerimonia ufficiale con la premiazione dei donatori benemeriti nell’area feste della parrocchia. Sembra quindi che il 2022 segni il momento della rinascita per un rinnovato impegno sociale. Il nuovo centro trasfusionale per il Monfalconese, con i suoi nuovi spazi, è certamente una buona notizia per il nostro territorio e non solo, che segna la strada del prossimo futuro.
La donazione chiama ancora una volta tutti noi. Non manchi il sostegno civile alla Fidas Isontina che sostiene tutte le sezioni locali, punto di riferimento per la tutela del bene comune.

© Voce Isontina 2022 - Riproduzione riservata
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