Cormons - Gradisca d'Isonzo
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"Maria è modello, è punto di riferimento che porta a Cristo"

La processione con la statua delle Vergine si è snodata per le vie del paese prima di fare rientro nella chiesa parrocchiale

Parole chiave: Madonna del Carmelo (9), celebrazione (112)
"Maria è modello, è punto di riferimento che porta a Cristo"

La comunità di Borgnano ha rinnovato domenica 16 luglio il tradizionale appuntamento con la festa della Madonna del Carmelo, una delle più sentite e partecipate da parte della gente del paese. La messa solenne, accompagnata dal coro parrocchiale, è stata celebrata da monsignor Paolo Nutarelli nella parrocchiale di Santa Fosca. All’omelia il sacerdote ha ricordato come la festa faccia riferimento alla vita dei Carmelitani, vita che ricorda la nube e la pioggia. "Maria è come la nube che porta la pioggia che disseta e dà vita", ha sottolineato il parroco, che ha aggiunto come "la spiritualità mariana è quella che ci porta a Cristo; Maria è modello, è punto di riferimento che porta a Cristo, Maria ci porta al Signore, che ci dà la salvezza, la vita". Prima di dare il via alla processione, il parroco ha affidato a Maria le famiglie della comunità di Borgnano.
La processione con la statua delle Vergine, accompagnata dalla Banda di Monfalcone, si è snodata per le vie del paese prima di fare rientro nella parrocchiale.
La festa liturgica della Madonna del Carmelo fu istituita per commemorare l’apparizione il 16 luglio 1251 a San Simone Stock (all’epoca priore generale dell’Ordine carmelitano), durante la quale la Madonna gli consegnò uno scapolare (dal latino scapula, spalla) in tessuto, rivelandogli notevoli privilegi connessi al suo culto. Nel Primo Libro dei Re dell’Antico Testamento, si racconta che il profeta Elia, che raccolse una comunità di uomini proprio sul monte Carmelo (in aramaico "giardino"), operò in difesa della purezza della Fede in Dio, vincendo una sfida contro i sacerdoti del dio Baal. Qui, in seguito, si stabilirono delle comunità monastiche cristiane. I crociati, nell’XI secolo, trovarono in questo luogo dei religiosi, probabilmente di rito maronita, che si definivano eredi dei discepoli del profeta Elia e seguivano la regola di San Basilio. Nel tempo, i religiosi edificarono una chiesetta in mezzo alle loro celle, dedicandola alla Vergine e presero il nome di Fratelli di Santa Maria del Monte Carmelo. Il Carmelo acquisì, in tal modo, i suoi due elementi caratterizzanti: il riferimento a Elia e il legame a Maria Santissima.

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