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Il pellegrinaggio della statua della Madonnina di Batnaya

Una proposta di preghiera per i cristiani perseguitati  in collaborazione con la fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre

Parole chiave: Madonnina di Batnaya (2), Ottobre missionario (7)
Il pellegrinaggio della statua della Madonnina di Batnaya

Per questo Ottobre Missionario, grazie alla preziosa collaborazione con la Fondazione di diritto pontificio "Aiuto alla Chiesa che Soffre", ci viene proposto di partecipare all’iniziativa del pellegrinaggio della statua della Madonnina di Batnaya. Lo scopo è pregare e sensibilizzare i fedeli sulla condizione dei cristiani in Medio Oriente e in Iraq in particolare.
La statua della Madonnina proviene dal villaggio che si trova nel nord dell’Iraq, a una ventina di chilometri da Mosul, la seconda città più importante del Paese. Appartiene alla locale comunità cattolica, che era composta da un migliaio di famiglie. Famiglie che sono state costrette ad abbandonare le proprie case dopo gli attacchi dell’ISIS del 2014. Distruzioni, incendi e devastazioni non hanno risparmiato nemmeno chiese, cimiteri e monasteri, con profanazioni e vandalismi ripetuti e violenti. Icone lacerate, altari violati e statue e immagini sacre vandalizzate.
Ad alcuni anni di distanza solo una piccola percentuale degli abitanti è riuscita a rientrare in patria e la recente visita di papa Francesco del marzo 2021 è stata un ulteriore segno di speranza.
Tra le organizzazioni più attive per la ricostruzione c’è la Fondazione "Aiuto alla Chiesa che Soffre", che è riuscita a sostenere la presenza e il ritorno dei cristiani in Iraq grazie a diversi progetti e iniziative.
Tra queste c’è proprio il pellegrinaggio di questa statua, partito nel giugno 2021 dalla Lombardia, dove è stato fatto il restauro, conservando volutamente i segni della profanazione.
La mano destra, che era stata amputata, è collocata vicino ai piedi, le fattezze del volto e della corona sono rimaste incomplete, dopo aver ripristinato la testa che era stata mozzata.
Batnaya è stata occupata dall’ISIS dall’agosto 2014 al novembre 2016. Tra gli edifici completamente rasi al suolo c’è anche un asilo che ospitava 124 bambini, costretti, per non essere uccisi con le loro famiglie, a rifugiarsi nel Kurdistan iracheno, accolti e assistiti dalla chiesa locale.
Nel programma di rientro degli sfollati c’è anche la ricostruzione di questa scuola gestita dalle Suore Domenicane di Santa Caterina da Siena e il pellegrinaggio della statua aiuterà anche la raccolta fondi.
Papa Francesco nella sua Visita Apostolica in Iraq, durante la messa che ha celebrato nello stadio di Erbil, domenica 7 marzo 2021, ha benedetto una statua della Vergine Maria vandalizzata dai miliziani dello Stato Islamico durante l’occupazione della Piana di Ninive del 2014. Nell’omelia della stessa messa ha ricordato alla Chiesa irachena che: "Gesù non solo ci purifica dai nostri peccati, ma ci rende partecipi della sua stessa potenza e sapienza. Ci libera da un modo di intendere la fede, la famiglia, la comunità che divide, che contrappone, che esclude, affinché possiamo costruire una Chiesa e una società aperte a tutti e sollecite verso i nostri fratelli e sorelle più bisognosi. E nello stesso tempo ci rafforza, perché sappiamo resistere alla tentazione di cercare vendetta, che fa sprofondare in una spirale di ritorsioni senza fine".
Superare la logica della vendetta per abbracciare quella della testimonianza di riconciliazione e la pace, questo è il senso anche di questa iniziativa pastorale.
Nello specifico il pellegrinaggio della Madonnina ferita raggiungerà diverse località e realtà pastorali nella nostra Arcidiocesi con l’obiettivo di favorire più possibile la partecipazione dei fedeli. Nella Veglia Missionaria diocesana che celebreremo venerdì 21 ottobre nella chiesa della B.V. Marcelliana a Monfalcone a partire dalle ore 20.15, avremo anche la possibilità di ascoltare una testimonianza diretta sulla realtà della chiesa irachena e in particolare sulla figura del sacerdote cattolico caldeo - oggi Servo di Dio - Ragheed Ganni martirizzato a Musul dopo avere celebrato la Messa di Pentecoste domenica 3 giugno 2007 per essersi rifiutato di tenere chiusa la Chiesa come gli era stato ordinato dai terroristi.

Il Programma

Martedì 18 ottobre
Monfalcone - Chiesa San Nicolò
Ore 18.00 Santa Messa di accoglienza della Madonnina
Ore 20.10 - 21.10 Adorazione Eucaristica per i cristiani perseguitati

Mercoledì 19 ottobre
San Canzian d’Isonzo
- Chiesa SS. Martiri Canziani
Ore 20.10 - 21.10 Veglia di preghiera con Santo Rosario

Giovedì 20 ottobre
Grado - Basilica Sant’Eufemia
Ore 18.00 Santo Rosario
Ore 18.30 Santa Messa

Venerdì 21 ottobre
Veglia missionaria
e mandato ai catechisti
Monfalcone - Chiesa B.V. Marcelliana
Ore 20.15

Sabato 22 ottobre
Gorizia - Chiesa Sant’Ignazio
Ore 17.30 Santo Rosario
Ore 18.00 Santa Messa

Domenica 23 ottobre
Gorizia- Cattedrale
Ore 11.30 Santa Messa
Monastero Clarisse Totus Tuus Maria - Cappella
Ore 16.00 - 18.00 Preghiera e venerazione a seguire Santo Rosario

Lunedì 24 ottobre
Monfalcone - Chiesa San Nicolò
Ore 15.00 Adorazione Eucaristica (Zelatrici)

Martedì 25 ottobre
Ronchi dei Legionari
Chiesa San Lorenzo
Ore 18.00 Santo Rosario
Ore 18.30 Santa Messa

Mercoledì 26 ottobre
Capriva
Chiesa Santissimo Nome di Maria
Ore 8.30 Santa Messa e Santo Rosario
Moraro
Chiesa S. Andrea Apostolo
Ore 17.00 Santo Rosario e Santa Messa di saluto della Madonnina

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