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Dammi tre parole: sport, scuola e amore

L’obiettivo è quello di dare ascolto al vissuto dei giovani delle superiori in ambiti di vita che occupano una parte significativa del loro vissuto

Parole chiave: adolescenza (3), Quaresima (65)
Dammi tre parole: sport, scuola e amore

Si è svolto giovedì 15 febbraio il primo incontro quaresimale per adolescenti del ciclo "Dammi tre parole… Sport, Scuola, Amore".
L’obiettivo di queste serate è principalmente quello di dare ascolto al vissuto dei giovani delle superiori in tre ambiti di vita che occupano una parte significativa del loro vissuto: lo sport, la scuola e l’amore. Si desidera poi anche cercare di far emergere la consonanza dell’annuncio cristiano con il vissuto: il vangelo non è altro della vita, ma aiuta a vivere con più pienezza.
Questi incontri sono stati progettati dagli adolescenti stessi nel contesto del corso animatori.
La prima serata si è svolta presso la palestra dell’oratorio "mons. O. Foschian" della parrocchia S. Giuseppe di Monfalcone. I numeri non sono stati entusiasmanti, ma la qualità di partecipazione e di soddisfazione incoraggia a percorrere questa strada.
Dopo una breve introduzione gli adolescenti sono stati suddivisi in quattro gruppi in modo da fare a rotazione quattro esperienze che aiutavano ad entrare in alcune dimensioni dello sport.
Presso lo spogliatoio si considerava lo spirito di squadra; seduti alla panchina si ragionava piuttosto sul rispetto che è necessario per fare sport; attaccati alla palestra di roccia si rifletteva sulla fatica e sul sacrificio necessari per raggiungere qualsiasi risultato; a centro campo ci si confrontava sulla competizione presente in ogni attività sportiva. Al termine di ogni tappa venivano fornite alcune domande che sono servite allo scambio finale, animato da quattro sacerdoti.
La conclusione è stata affidata alla parola del vescovo Carlo.
Emerge che tutti gli adolescenti presenti, in qualche momento della loro vita hanno fatto sport; non erano moltissimi quelli che attualmente praticano uno sport di squadra, mentre prevalgono le discipline individuali; il tema che è stato più stimolante per il confronto è stato quello della competizione, segno probabilmente di una società che anche in altri aspetti è fortemente competitiva.
L’alta competitività indebolisce il valore del rispetto e della lealtà che non sempre sono viste come delle virtù.
Colpisce anche che tutti riconoscono l’importanza della fatica e del sacrificio per ottenere dei risultati, ma non tutti sono disposti ad affrontarli.
Il prossimo appuntamento sarà giovedì 1° marzo alle 20.15 e sarà ambientato presso i locali del Liceo Paolino di Gorizia, in via del Seminario 7.
Chiaramente in quel contesto si proverà ad affrontare il vissuto legato al mondo scolastico, con gli stessi obiettivi di ascoltare con libertà gli adolescenti e di provare ad esplorare come anche la scuola sia un mondo già abitata da Dio.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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