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Una mostra sul sogno della Regione Friuli

Diversi pannelli illustrano e coniugano volti, immagini e pensieri degli autonomisti che sognarono la Regione (del solo) Friuli nel 1946-1947

Parole chiave: Regione Friuli Venezia Giulia (7), autonimismo (1)
Una mostra sul sogno della Regione Friuli

Si potrà visitare fino al 21 dicembre (da lunedì a venerdì esclusi festivi dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18) nella "cjanive de Filologjiche" a Palazzo Mantica in via Manin 18/a a Udine la mostra "Il sogno della Regione Friuli", realizzata in collaborazione con il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia nell’ambito di "Identità e autonomia. Dibattito sul Friuli di ieri e di oggi".
Si tratta di una mostra su pannelli, ideata dal professor Gianfranco Ellero, per coniugare volti, immagini e pensieri degli autonomisti che sognarono la Regione (del solo) Friuli nel biennio 1946-1947. "Un titolo emblematico - spiega l’ideatore e curatore - che rivela la distanza tra il progetto e la sua realizzazione, avvenuta in anni tanto difficili, a ridosso di un confine che si trasformò dapprima in frontiera e poi in cortina di ferro".
L’occasione della mostra è rappresentata dai 70 anni dalla approvazione dello statuto di autonomia regionale, anniversario che si lega in particolare alla figura del senatore Tiziano Tessitori, che fu presidente della Società Filologica dal 1954 al 1963 e che per l’autonomia regionale ha strenuamente combattuto. "Un’iniziativa - sottolinea il presidente del Sodalizio Federico Vicario - che deve accompagnarci ad una consapevole riflessione sulle ragioni che hanno portato al conseguimento dell’autonomia e, ancor più, sui percorsi che vanno intrapresi per preservare e accrescere il patrimonio di autogoverno che il popolo friulano si è conquistato".
Ha visitato in forma ufficiale la mostra, accompagnato dal professor Ellero, il Presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia Franco Iacop, che ha commentato: "L’intuizione di Tiziano Tessitori di una autonomia speciale per il Friuli Venezia Giulia, nata da un favorevole concorso di condizioni nell’Assemblea Costituente, ha avuto in questi decenni uno straordinario influsso per lo sviluppo della nostra Regione. Spetta ora a tutta la comunità regionale del Friuli Venezia Giulia riempire e rafforzare di contenuti la nostra autonomia, nell’ambito dei principi costituzionali, garantendole sempre maggiori funzioni".
La prima parte del percorso espositivo rappresenta il processo formativo del Friuli storico: Tessitori, nel formulare il suo progetto, capitalizzò quindi un patrimonio storico che legittimava l’istanza di autonomia amministrativa, e la mostra riserva a questo patrimonio i pannelli intitolati "Autonomismo istintivo", "Autonomismo storico", "Autonomismo religioso", Autonomismo linguistico". La seconda parte illustra, in ordine cronologico, la progettazione e il riconoscimento della Regione (dapprima Friuli, poi Friuli- Venezia Giulia) come ente di diritto pubblico nell’ambito della Repubblica Italiana.
Accompagna la mostra l’omonimo volume "Il sogno della Regione Friuli", con contributi di Lucia Comelli, Gianfranco Ellero e Giuseppe Mariuz, edito dalla Società Filologica Friulana in collaborazione con il Consiglio Regionale. Il volume è stato presentato mercoledì 13 dicembre a Roma nella sala di rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia, in un incontro organizzato in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo e con il Fogolâr Furlan della capitale.

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