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Un nuovo cammino attende suor Rosetta

Tra pochi giorni la religiosa, con una consorella, avvierà una missione a Resita, nella diocesi di Timisoara, in Romania, dove si occuperanno di anziani, catechesi e doposcuola

Un nuovo cammino attende suor Rosetta

Un settembre intenso e carico di novità quello che sta vivendo suor Rosetta Benedetti, la nostra "voce" da Chisinau, in Moldavia, per tutti questi mesi.
L’avevamo sentita telefonicamente prima della pausa estiva, quando ci aveva raccontato delle numerose attività proposte per i bambini della città presso la "Casa della Provvidenza" e della forte stanchezza - mentale, psicologica - presentata dai numerosi richiedenti asilo ucraini accolti presso la struttura gestita da lei e le consorelle.
"Agosto è proseguito con le attività estive - ci ha raccontato - alle quali si è aggiunto anche un percorso di Psicomotricità per i bambini dei rifugiati ucraini qui accolti, proposto da una delle nostre consorelle specializzata in questo. C’è stata qualche difficoltà iniziale dovuta alla non conoscenza della rispettiva lingua, ma si è riusciti a superare anche questo "ostacolo".
Il mese di settembre poi è partito non solo con la ripresa delle attività della nostra Scuola Materna ma anche con una bella e attesa riapertura: quella della nostra Mensa per gli Anziani".
Dopo due anni e mezzo di "stop" forzato a causa della pandemia da Covid 19, le Suore della Provvidenza hanno potuto riavviare la distribuzione quotidiana dei pasti agli anziani soli e in difficoltà socio - economica della città di Chisinau.
Un servizio importante, che durante questo periodo di sospensione era stato sopperito dalla distribuzione di buste della spesa casa per casa, effettuata sempre dalle stesse religiose.
"Sono quasi tutte "vecchie conoscenze", anziani che usufruivano di questo servizio già prima della pandemia, ai quali si è aggiunto però anche qualche volto nuovo: siamo molto contente di questo.
Non vi nascondo che, nei primissimi giorni di riattivazione del servizio, l’emozione e la commozione sono state grandi. Poterci rivedere, riabbracciare, leggere la contentezza nei loro occhi e vederli mangiare con gusto sono una gioia unica. Alcuni di loro, quando abbiamo chiesto se stessero bene e se il cibo offerto fosse di loro gradimento, ci hanno risposto "è come quello della mamma!": ci hanno strappato un sorriso e ci hanno riempito di felicità.
Ci sono anche alcuni anziani, che in questi due anni, purtroppo si sono ammalati o indeboliti. Per loro continueremo con il servizio di consegna delle buste della spesa".

L’accoglienza prosegue
Per quanto riguarda invece l’ospitalità di profughi dall’Ucraina, le accoglienze si sono da qualche tempo stabilizzate sulle 100 presenze. Tra queste, molti sono i minori che, a breve, ricominceranno il loro percorso scolastico.
"Il grande problema che abbiamo rilevato - ci ha spiegato suor Rosetta - è che questi bambini e ragazzini non desiderano frequentare le scuole qui in Moldavia ma preferiscono proseguire seguendo le lezioni dall’Ucraina in modalità Didattica a Distanza.
Abbiamo così deciso di riservare alcuni ambienti della nostra struttura per questa finalità, allestendo una stanza con dei computer affinché possano seguire le lezioni al mattino; al pomeriggio poi verrà a breve attivato un servizio di doposcuola - anche per venire incontro alle necessità di alcune mamme rifugiate che, nel frattempo, sono riuscite a trovare un lavoro -. Se la cosa funzionerà, non escludiamo di poter estendere il servizio pomeridiano anche ad altri bambini che risiedono in altre strutture di accoglienza cittadine.
Sempre per offrire un adeguato percorso scolastico a questi bambini ucraini, è stata attivata anche una sezione della scuola materna loro riservata (non abbiamo purtroppo potuto inserirli insieme agli altri bambini perché avevamo già raggiunto il limite massimo di presenze in ogni sezione).
Nel frattempo alcuni degli ospiti ucraini che risiedevano qui da noi da qualche tempo, sono partiti verso altri Paesi in Europa, altri però sono arrivati.
Abbiamo provveduto ad adibire a camere due uffici che avevamo ancora a disposizione, perché il Centro Fides non può più accogliere persone. L’emergenza quindi continua, non è ancora finita: queste persone hanno ancora bisogno di aiuto".

Un nuovo cammino
Suor Rosetta ci annuncia infine una grande novità che la riguarda personalmente: a breve infatti inizierà una nuova avventura che la porterà in Romania.
A lei e una consorella è stata affidata la realizzazione di una nuova missione nella città di Resita, nella provincia di Caras Severin che si trova all’interno della diocesi di Timisoara.
Qui le religiose si occuperanno di assistere gli anziani della popolazione, che necessitano di qualcuno che li segua per combattere la solitudine sociale ed assicurarsi che siano adeguatamente seguiti per quanto riguarda l’alimentazione e la salute.
Accanto a questo gestiranno anche un doposcuola e offriranno dei percorsi di catechesi.
La nuova esperienza verrà ufficialmente avviata il 3 ottobre, mentre domenica 9, nel corso della Santa Messa, lei e la consorella verranno presentate dal locale parroco all’intera comunità.
"Sono serena per questo nuovo inizio - ci ha confidato - e spesso il mio pensiero va là, dove mi aspettano. Trascorrerò qui a Chisinau ancora questa settimana, il 16 settembre festeggerò con tutti gli ospiti e gli operatori il mio compleanno, poi il 17 partirò dapprima alla volta di Iasi, quindi alla mia destinazione. Ho tanta gioia nel cuore!".
Noi tutti facciamo un grande augurio a suor Rosetta per questo nuovo inizio, con la promessa di risentirci presto, per sapere di più di questa sua nuova esperienza di servizio.

© Voce Isontina 2022 - Riproduzione riservata
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