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Un futuro su cui pesa l’incognita dei rincari

Incontro tra Coldiretti Gorizia e Caritas diocesana

Parole chiave: Coldiretti (13), Caritas (208), Gocce di Carità (45)
Un futuro su cui pesa l’incognita dei rincari

Un comparto che ha saputo reggere agli scossoni della pandemia, ma che ora teme le ripercussioni dei forti rincari energetici in atto. Questo quanto emerso dal cordiale ed intenso incontro - quasi due ore - che ha riunito la Coldiretti di Gorizia e la Caritas diocesana, rappresentate rispettivamente dalla presidente e dal direttore - Angela Bortoluzzi e Ivo Bozzatto - e dal diacono Renato Nucera, direttore.
Tanti i punti emersi ed affrontati - molti dei quali non sempre riescono ad arrivare "sotto la luce dei riflettori" - dall’incontro che si è aperto su un tema di attualità, quello del "post pandemia", verso il quale, si auspica, ci stiamo gradualmente avviando.
Bozzatto ha sottolineato come in questo momento un grande problema sia rappresentato dall’alto costo dei materiali da acquistare e del poco ricavo che un produttore trae dalla vendita: "stanno quindi saltando tutti gli equilibri lavorativi e gli effetti di questo non si vedranno in maniera immediata ma probabilmente tra un paio d’anni". A questo si è collegata Bortoluzzi, la quale ha sottolineato come, si stia assistendo ad un’erosione dei propri risparmi: "con i margini che abbiamo, stretti, in tutti gli ambiti dell’agricoltura, quello che rimane in tasca al produttore è sempre la parte minore; ora, con l’aumento dei costi dell’energia e della spesa, si va a ridurre ancora di più la marginalità. Soprattutto per le aziende più piccole quelle a conduzione familiare, questo potrebbe portare a molte e gravi difficoltà".
Si è parlato anche di quali siano i settori che maggiormente hanno accusato il colpo dalla pandemia: il settore più colpito è stato quello della zootecnia, in difficoltà sotto molti punti di vista: "la zootecnia in Italia è uno degli assi portanti non solo dal punto di vista dell’economia ma del mantenimento del territorio e degli equilibri ambientali, oltre che economici" ha voluto rimarcare Bozzatto. "Con questa ondata di rincari energetici si dovrà vedere cosa succederà", ha aggiunto.
Non è mancata poi occasione, tra i tanti temi affrontati, di parlare anche del Mercato Coperto di Campagna Amica, realtà di vendita "amica" della Caritas diocesana. Coldiretti è infatti organizzatrice della campagna "Spesa Sospesa": i clienti dei suoi mercati possono o acquistare un prodotto, o donare un valore che poi si trasforma in prodotto, contribuendo così al sostegno delle famiglie più in difficoltà. In diocesi la merce viene donata all’Emporio della Solidarietà di Gorizia e, in caso di eccedenza, questa viene distribuita anche sugli altri tre punti diocesani. "È un’esperienza che è andata e sta andando bene e consente di mettere a disposizione delle tipologie merceologiche fresche che a volte negli Empori scarseggiano o finiscono prima delle altre" ha raccontato Bozzatto.
Nel periodo della Pasqua e del Natale inoltre la Confederazione ha attivato una campagna di distribuzione di pacchi di prodotti alimentari, sempre in collaborazione con Caritas. "C’è la voglia di far vivere uno "spicchio" di normalità anche a chi non ne ha la possibilità; da questo punto di vista c’è stato quindi un impegno e c’è tuttora, perché continua, così come continua la campagna della Spesa Sospesa: la solidarietà la si fa tutti i giorni, è bene che ci sia come segno, come spirito e anche come messaggio", ha sottolineato il direttore Coldiretti Gorizia.
L’incontro si è concluso lasciando a tutti nuovi stimoli e molte idee, da sviluppare per il futuro delle azioni concrete e condivise che già da tempo unisce le due realtà.

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