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Ucraina: la situazione degli aiuti - Gocce di Carità

L’Arcidiocesi, tramite la Caritas, ha messo a disposizione degli alloggi per l'accoglienza di profughi ucraini, grazie anche alla disponibilità di diverse Parrocchie e di numerosi privati

Parole chiave: Ucraina (40), guerra (45), Caritas (221), Gocce di Carità (47)
Ucraina: la situazione degli aiuti - Gocce di Carità

L'operazione militare avviata dalla Russia in Ucraina il 24 febbraio scorso ha prodotto (dati ONU all’8 maggio 2022): più di 15,7 milioni di persone che necessitano di assistenza umanitaria; 7,7 milioni di sfollati interni; oltre 5,8 milioni di rifugiati nei Paesi confinanti.

L’azione in Ucraina
e nei Paesi di confine
In Ucraina, dall’inizio della guerra e sino al 6 maggio sono state ben 1.223.000 le persone assistite in varie modalità da Caritas Ucraina (espressione della Chiesa greco-cattolica di rito bizantino, 30 sedi territoriali) e Caritas Spes (organismo della Chiesa latina, 34 sedi territoriali). Le due Caritas nazionali assicurano ogni giorno assistenza e riparo a circa 900 persone sfollate all’interno del paese, erogano cibo, acqua, kit igienici e altri beni materiali in risposta a bisogni primari, forniscono assistenza medica e psicologica, proteggono minori vulnerabili (spesso orfani, soli, abbandonati), effettuano servizi di trasporto (anche di persone, oltre che di materiali umanitari) e logistica.
Un’azione intensa continua a essere svolta, a favore dei profughi fuoriusciti dall’Ucraina, anche dalle Caritas nazionali e territoriali dei paesi confinanti (Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania, Repubblica Moldova), supportate da risorse e personale di Caritas Internationalis, Caritas Europa e altri partner del network.

L’azione di Caritas diocesana Gorizia
Caritas Gorizia sostiene le azioni di emergenza sviluppate dal network internazionale Caritas in Ucraina e nei paesi confinanti, grazie anche alle donazioni ricevute dalle parrocchie, associazioni e cittadini.
Alla data del 16 maggio 2022 abbiamo infatti raccolto 93.732,30 euro, di cui 50.000 sono stati versati a Caritas Italiana per destinarli ai progetti di sostegno alle Caritas Ucraine e dei paesi limitrofi e per la futura ricostruzione delle città colpite.
La somma residua verrà destinata in parte per sostenere l’accoglienza degli ucraini nella nostra diocesi. L’esperienza di precedenti emergenze ci insegna che i tempi purtroppo saranno prevedibilmente lunghi e sarà importante avere risorse per continuare ad accompagnare le persone colpite dalla tragica follia della guerra per il tempo necessario.
La nostra Arcidiocesi, tramite la Caritas diocesana di Gorizia, ha messo a disposizione degli alloggi per l’accoglienza di profughi ucraini offerti dalla stessa Chiesa diocesana, dalle Parrocchie (canoniche) e da privati.
Si tratta in particolare di 18 parrocchie: a Gorizia Maria Santissima Regina, San Giusto e Sant’Ilario e Taziano; a Moraro Sant’Andrea apostolo; a Gabria San Nicolò vescovo; a Cervignano ricreatorio San Michele; a Jamiano Sant’Antonio di Padova; a Monfalcone San Nicolò e Paolo sono le 8 parrocchie che hanno già accolto famiglie ucraine.
Le restanti canoniche messe a disposizione si trovano nelle parrocchie di Sistiana, Ruda-Perteole, Muscoli, Strassoldo, Doberdò, Gradisca d’Isonzo e Gorizia Sant’Ignazio (con due appartamenti), Sant’Andrea e Duomo.
Sono invece 28 gli appartamenti dei privati cittadini, di cui attualmente 4 sono stati utilizzati per l’inserimento dei nuclei famigliari.
Le restanti accoglienze sono state fatte presso il dormitorio "mons. L. Faidutti" di Gorizia e la Comunità Sacerdotale di Gorizia.
L’accoglienza è gestita dalla Murice Coop. Soc Coop. in convenzione con la prefettura di Gorizia e Mu.Ve. Soc. Coop. Soc. per il territorio cervignanese in provincia di Udine.
Attualmente nelle case canoniche e negli appartamenti offerti alla Caritas dai privati cittadini sono state accolte in totale 69 persone di cui 29 minori.
La Caritas diocesana non dimentica però quelle accoglienze fatte in convivenza famigliare e che a lungo andare possono diventare onerose.
Per questo motivo Caritas ha messo a disposizione la rete degli Empori della Solidarietà di Cervignano, Gorizia, Gradisca e Monfalcone per venire incontro alle esigenze alimentari e con l’Emporio dell’Infanzia che offre vestiario e materiale per bambini fino a 12 anni.
Gli Empori hanno potuto così sostenere ben 102 famiglie al di fuori dell’accoglienza istituita dalle Prefetture o dalla Protezione Civile.
Il CIR ha attivato da tempo uno sportello di assistenza legale ed orientamento sociale riguardo alla richiesta di protezione, ricongiungimento familiare ed accoglienza e servizi sul territorio. Ricordiamo che si può accedere su appuntamento chiamando il numero +39 3291576822 o scrivendo a gorizia@cir-onlus.org. Lo sportello è aperto ogni martedì dalle ore 9.30 alle 12.30 presso la sede del Contavalle in via Garzarolli, 131 Gorizia.

Come aiutare
Al momento non stiamo promuovendo o aderendo a raccolte di vestiario e medicinali.
Secondo le indicazioni di Caritas Italiana, in questo momento riteniamo più efficace la sola raccolta economica, dal momento che raggiungere i luoghi in cui è in corso la guerra è estremamente difficile e pericoloso; non ci sono richieste in questo senso dai partner locali e l’invio di denaro è più agevole ed il suo utilizzo in loco è un ulteriore aiuto all’economia del posto.
C’è sempre bisogno però di generi alimentari a sostegno delle attività dei quattro Empori della Solidarietà visto l’aumento degli accessi da parte delle famiglie ucraine. In particolare c’è bisogno di: olio, farina, legumi, zucchero e latte a lunga conservazione.
È inoltre possibile continuare a sostenere l’azione della Caritas con le donazioni a: Arcidiocesi di Gorizia – Carità diocesana di Gorizia Onlus,  tramite
- c/c postale n.10289494
- c/c bancario Cassa Rurale FVG filiale di san Rocco EU IBAN IT15O0862212401004000323364  Causale: “pro emergenza Ucraina”
(Tali donazioni,godono delle detrazioni  e deduzioni previsti dalla legislazione, art. 15, comma 1, lettera i-bis del D.P.R.917/1986 e art. 100, comma 2, lettera h del D.P.R. 917/1986. Si ricorda che, per beneficiare delle detrazioni fiscali e deduzioni previste dalla normativa si può richiedere una dichiarazione, nell’anno successivo alla donazione/elargizione, (per le donazioni effettuate nel 2022 nell’anno 2023) scrivendo a: amministrativo@caritasgorizia.it e comunicando il proprio codice fiscale e indirizzo).

(foto: Caritas Italiana)

© Voce Isontina 2022 - Riproduzione riservata
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