In crescita le famiglie bisognose di aiuto

Anche in piena emergenza COVID-19, il Centro di Ascolto della Caritas parrocchiale di Staranzano è rimasto aperto, in quanto i volontari che vi operano hanno valutato l’utilità di continuare con l’ascolto e l’incontro delle persone più fragili che si trovano in situazione di bisogno.In questo particolare momento, abbiamo riscontrato un aumento delle famiglie che causa la perdita del lavoro, della cassa integrazione non ancora percepita, si sono venute a trovate in difficoltà economiche, famiglie, come da loro riferito, che mai avrebbero pensato di rivolgersi ad un Centro di Ascolto della Caritas per chiedere un aiuto.Le persone che si presentano per la prima volta, al Centro di Ascolto dellaCaritas parrocchiale, il più delle volte sono venute per chiedere un aiuto economico, per far fronte al pagamento delle bollette, già scadute, della luce e del gas, solamente quando si riesce a creare un rapporto di fiducia, le persone cominciano confidarsi, con noi. Alcune volte i casi che emergono sono veramente drammatici, tanto che ci chiediamo cosa possiamo fare per aiutare queste persone.Vorrei solamente evidenziare alcune situazioni che abbiamo dovuto affrontare.Una famiglia con tre figli, uno in tenere età, che causa il coronavirus hanno perso il papà, trovandosi all’improvviso senza un’entrata economica. Il fatto che veniva riportato sulla cronaca locale del quotidiano il Piccolo, ha mosso la coscienza di molte persone di Staranzano e della parrocchia di San Canzian d’Isonzo, le quali ci hanno contattato per poter aiutare, anche economicamente questa famiglia, inoltre anche l’interessamento del Comune di Staranzano è stato fondamentale nel risolvere le difficoltà che la famiglia ha dovuto affrontare improvvisamente e inaspettatamente. Ci sono famiglie, composte da mamma, figlio e nipoti, che vivono con la sola pensione, minima, della mamma. Donne separate con figli, in età scolastica, che non hanno più un lavoro. Famiglie, che hanno perso il lavoro, riuscendo sino ad oggi a far fronte alle varie spese, con i risparmi di una vita di lavoro, attualmente non riescono più a pagare l’affitto dell’appartamento dove abitano. Famiglie che hanno perso la casa all’asta per i troppi debiti. Famiglie che non riescono più a pagare la rata del mutuo. Inoltre vi sono anche famiglie che oltre a non lavorare, hanno il problema dell’alcool, altri del gioco, queste sono quelle persone più fragili che cerchiamo di seguire e di non lasciare sole.Altro problema riscontrato è dovuto alle persone che vivono da sole, in particolare modo in questo periodo, per questo problema molto sentito, stiamo cercando unitamente ad altre associazione di Staranzano di trovare un modo per stare vicino anche a questo persone, perché non si sentano sole.Le persone che si sono presentate al Centro di Ascolto parrocchiale di Staranzano, in questi anni, per chiedere un aiuto sono state oltre un centinaio (120), maggior numero famiglie italiane, anche se ultimamente si sono presentate anche numerose famiglie straniere.Siamo riusciti ad intervenire, per quanto riguarda ai problemi economici, grazie al Fondo di Solidarietà della parrocchia di Staranzano, che dal 1973 opera ininterrottamente, portando aiuto a molte persone venutisi a trovare in disagiate condizioni economiche, inoltre grazie all’emporio della Solidarietà di Monfalcone, dove molte famiglie, dopo essere passate prima per i centri di ascolto, per fornire la documentazione richiesta, possono usufruire gratuitamente della spesa presso l’Emporio della solidarietà.Si vuole precisare che quasi tutti i casi trattati al Centro di Ascolto parrocchiale, vengono valutati anche grazie alla collaborazione dei Servizi Sociali del Comune di Staranzano.Vogliamo evidenziare che nel nostro operato, non ci sentiamo soli, sentiamo molto la vicinanza delle persone che sono sempre disponibili a partecipare nell’aiutare le persone in difficoltà. Come la raccolta di generi alimentari nel mese di gennaio, promossa dalla Pro Loco di Staranzano e dal Circolo Acli di Staranzano, per aiutare le famiglie in difficoltà, gran parte dei generi alimentari di questa raccolta sono stati consegnati all’Emporio della Solidarietà, in quanto numerose famiglie di Staranzano usufruiscono di questo servizio. Inoltre, ultima iniziativa, nata a Staranzano, istituito per concedere microprestiti senza interessi per affrontare spese urgenti delle famiglie, con mancanzadi liquidità, aggravate dai disagi dell’emergenza Covid-19.Grazie all’interessamento del circolo Acli, “Monsignor F. Plet” dove anche la parrocchia di Staranzano partecipa, unitamente alla Pro Loco di Staranzano, associazione Lybra, Acli Friuli Venezia Giulia, BCC di Staranzano e Villesse, dal 1° marzo, è operativo il “Fondo di Comunità” il progetto si svolge a chi vive situazioni di difficoltà economica e finanziaria aggravata dell’emergenza Covid-19 e si impegna a costruire risposte mirate con: -Microcredito sociale; Analisi del bilancio familiare; Supporto nell’analisi e gestione del debito; Contrasto al sovraindebitamento; Progetti di rete con enti pubblici e privati; Educazione finanziaria.Vogliamo precisare che molte famiglie che si trovavano in difficoltà, che abbiamo seguito per diversi anni, dopo essere riuscite a trovare un lavoro regolare, hanno risolto i loro problemi definitivamente.Dopo questa breve spiegazione dell’operato del Centro di Ascolto della Caritas parrocchiale di Staranzano, cerchiamo di far sentire alle persone che incontriamo, la nostra vicinanza, come ci insegna anche il Vangelo.

(foto d’archivio)

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Sportello di Aiuto psicologicoPresso la sede di Caritas diocesana, in via Garzarolli 131 a Gorizia – un Servizio di Ascolto psicologico. L’iniziativa – che si avvale di uno psicologo – fornirà innanzitutto l’ascolto alla persona, alle sue esperienze e alle sue preoccupazioni e non mancherà di supportare e orientare psicologicamente chi vi si rivolgerà. Si potrà accedere al Servizio su appuntamento, chiamando lo 0481 525188 il i lunedì, martedì, giovedì e venerdì, dalle 10 alle 12; il mercoledì dalle 15 alle 17. È anche possibile prendere contatti via mail scrivendo a cda@caritasgorizia.it e lasciando il proprio recapito telefonico per essere ricontattati.Donazioni tramite ATMGrazie ad un accordo siglato tra Caritas Italiana, Intesa San Paolo e Mastercard da luglio dello scorso anno chi preleva agli sportelli ATM dell’Istituto di Credito ha la possibilità di contribuire alla rete degli Empori della Solidarietà promossi dalle Caritas diocesane in Italia. Il progetto di solidarietà si chiama “Emergenza Coronavirus: al fianco delle famiglie in difficoltà, un piatto alla volta”. La collaborazione finalizzata a sostenere gli Empori della Solidarietà Caritas in Italia ha durata triennale. I clienti di Intesa San Paolo possono ancora scegliere di destinare donazioni per questo progetto.Grazie a questa campagna di raccolta fondi la Caritas diocesana di Gorizia ha ottenuto, tramite Caritas Italiana, un contributo di 34.000 euro che servirà per sostenere i quattro Empori della Solidarietà presenti sul territorio (quello di Gorizia, di Monfalcone, di Gradisca d’Isonzo e di Cervignano del Friuli).