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Consigliare e accompagnare verso le opportunità

Nell'intensa attività ordinaria, continua sul territorio anche lo scambio e l'incontro tra la Caritas diocesana di Gorizia e le realtà associative che operano nel sociale; tra queste anche la Croce Rossa Italiana - Comitato di Monfalcone

Parole chiave: CRI (64), Adriana Fumani (1), Gocce di Carità (45), Caritas (208)
Consigliare e accompagnare verso le opportunità

Nell’intensa attività ordinaria, continua sul territorio anche lo scambio e l’incontro tra la Caritas diocesana di Gorizia e le realtà associative che operano nel sociale.
Nelle scorse settimane il direttore di Caritas Gorizia, diacono Renato Nucera, ha incontrato la Presidente della Croce Rossa Italiana - Comitato di Monfalcone, Adriana Fumani.
Realtà molto impegnata e molto vivace quella della CRI Monfalconese, che opera non solo dal punto di vista sanitario ma anche con percorsi di sensibilizzazione alla prevenzione nelle scuole e offrendo il proprio apporto nel sostegno alle fasce più deboli del territorio locale.
Nel corso del gradevole incontro, svolto negli spazi del bel palazzo d’epoca che ospita la sede del Comitato CRI di Monfalcone, il diacono e la presidente hanno avuto modo di tracciare un bilancio sulle attività dell’ultimo periodo, con un occhio di riguardo per quanto concerne l’aspetto sociale.
"Da tempo abbiamo qui, presso la nostra sede, un Centro di Ascolto e collaboriamo con l’Emporio della Solidarietà di Monfalcone - ha spiegato Fumani -. Durante l’anno contribuiamo anche con una raccolta di alimenti, presso i supermercati del circuito Aspiag, e il nostro desiderio sarebbe quello di realizzare anche una raccolta che sia "mirata" sulle necessità che l’Emporio ha o potrebbe avere.
Notiamo però che i grandi cambiamenti e rincari dell’ultimo periodo stanno mutando un po’ le cose e si fa un po’ più fatica a donare. Questo rappresenta un problema per il futuro, perché si corre il rischio che si doni sempre meno. Noi continueremo a fare tutto quello che è nelle nostre possibilità, però le risorse non sono infinite".
Preoccupazioni queste condivise anche dal diacono Nucera il quale, grazie al monitoraggio svolto sul territorio dai Centri di Ascolto diocesano e parrocchiali sul territorio, ha riferito come le difficoltà legate agli aumenti delle utenze e delle spese impensieriscano anche la Caritas diocesana di Gorizia. Preoccupazione rivolta appunto anche alle risorse a disposizione per sostenere queste persone in situazione di difficoltà che, come espresso anche da Fumani, purtroppo non sono infinite. Volontà di Caritas è sollecitare la comunità verso l’attenzione e la solidarietà a chi, nei prossimi mesi, si troverà a vivere una situazione inattesa di emergenza.
Per quanto riguarda il Centro di Ascolto, la presidente ha spiegato come la presenza di questo servizio, oltre a fornire un aiuto che va oltre il "mero" assistenzialismo, rappresenti anche l’opportunità di avere costantemente un monitoraggio sullo "stato di salute" del territorio, della cittadinanza, sulla condizione delle persone che vi si rivolgono. "Purtroppo ci sono anche delle situazioni fossilizzate- ha riferito Fumani - con persone che da 30 anni si rivolgono a noi per una ’borsa della spesa’. Purtroppo le disparità sociali esistono e sono molto forti, non dobbiamo stupirci di nulla. Per quanto ci è possibile, cerchiamo anche di consigliare, accompagnare verso quelle che potrebbero essere delle opportunità per queste persone che a noi si rivolgono. Sempre però nel totale rispetto della loro privacy e della loro persona, non sforzandoli e lasciandoli assolutamente liberi nella decisione".
Tra le difficoltà maggiormente presentate che Fumani ha riferito, anche la mancanza di piani per il futuro: "vediamo spesso situazioni che vivono alla giornata, perché hanno poche possibilità; questo significa non avere la possibilità di pianificare nulla. Spesso poi si vede saltare quella che definirei "l’etica": non si risparmia ma si rincorrono le esigenze, anche non strettamente necessarie ma, spesso, dettate da una moda. A queste persone vorrei dire di accettare la propria condizione senza vergognarsi; ciò aiuta a vivere con meno frustrazioni".
Non da ultimo, come accennavamo, la CRI di Monfalcone svolge un importante ruolo legato alla prevenzione sul territorio: oltre alle campagne di controllo della glicemia, di sensibilizzazione sulla corretta alimentazione, si è aggiunta anche una sensibilizzazione al risparmio energetico. "Non si vuole essere "professori" ma si cerca di dare una guida, di orientare" ha spiegato la presidente. Il direttore di Caritas diocesana ha commentato molto positivamente queste iniziative, in particolar modo quest’ultima, dal momento che la sensibilizzazione è quanto mai necessaria soprattutto in un momento come l’attuale in cui molte persone e famiglie si sentono "intrappolate" nei continui innalzamenti dei prezzi. Avere una "guida", non sentirsi sole, può essere un aiuto rilevante.
Tra l’operato di prevenzione svolto dalla CRI Monfalconese, anche quello svolto nelle scuole insieme ai ragazzi degli istituti superiori, con modalità innovative e molto vicine a loro: "con i ragazzi lavoriamo sulle dipendenze, cercando di capire le loro emozioni tramite percorsi che li rendono partecipi, a volte anche mettendoli davanti a simulazioni della realtà molto vivide. C’è molta partecipazione e recepiscono piuttosto bene i messaggi".
Il gradevole incontro si è concluso con la certezza di proseguire con ancora più stimoli le collaborazioni in atto ed il ringraziamento da parte del direttore della Caritas per la vicinanza, disponibilità e per tutto quello che la CRI di Monfalcone sta facendo e portando avanti nell’accompagnamento dei poveri.

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La solidarietà in diocesi
Prosegue in maniera generosa e affettuosa il sostegno di tutta la comunità all’operato che la Caritas diocesana svolge sul territorio e all’estero.
Anche nel mese di giugno sono stati numerosi i benefattori che, con le loro donazioni, hanno permesso di dare una risposta e di essere sempre accanto a chi chiede aiuto.
Ringraziamo quindi di cuore i signori G.R. e P.M. per la donazione di 30 euro come adozione-donazione periodica ai Progetti Caritas; il signor F.G. per l’adozione-donazione di 58 euro in favore della Mensa dei Poveri; i signori D.F. e M.M. per il contributo di 300 euro alle opere di Caritas diocesana; la signora P.S. per la sua donazione di 200 euro a sostegno dell’operato di Caritas diocesana; la signora M.G. per la donazione di 15 euro in favore dei progetti messi in campo in Sud America; il signor C.G. per l’aiuto di 100 euro all’operato di Caritas diocesana.

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