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Aumentano le richieste di aiuto all’Emporio e ai Centri di ascolto

L’emergenza economica e sociale derivante dal Covid-19 ha portato ad un deciso aumento delle richieste dei nuclei familiari che si sono rivolti alla rete Caritas sul territorio

Aumentano le richieste di aiuto all’Emporio e ai Centri di ascolto

Il Covid-19 sta segnando in maniera profonda il tessuto economico e sociale della nostra diocesi.
Le opere-segno delle Caritas parrocchiali e della Caritas diocesana - vere e proprie antenne sul territorio - hanno rilevato già nei mesi di marzo ed aprile un incremento del numero dei nuclei familiari che si sono rivolti alla rete di Caritas i cui uffici, nei giorni scorsi, hanno presentato un primo report per analizzare tale fenomeno. Un documento importante in quanto, fra l’altro, permette una programmazione mirata delle risorse economiche con cui l’Arcidiocesi sta affrontando questo momento emergenziale, prima fra tutte il Fondo "San Luigi Scrosoppi", alimentato dalle offerte di singoli ed enti locali e dallo stanziamento straordinario concesso dalla Conferenza episcopale italiana alle diocesi grazie ai fondi dell’8x1000.
Il numero delle persone che hanno richiesto un aiuto alimentare, presso le Caritas parrocchiali che vivono in territori dove non è attualmente presente un l’Emporio della Solidarietà, è cresciuto dalle 177 del mese di febbraio 2020, prima dell’inizio della crisi della pandemia, alle 217 di aprile con un incremento del 22,60%. Confrontando i mesi di febbraio e aprile 2020 si può evidenziare che anche i tre Empori della Solidarietà presenti in diocesi (Gorizia, Monfalcone e Gradisca d’Isonzo) hanno rilevato un aumento del numero dei nuclei familiari che si rivolgono a loro: a febbraio erano 499 i nuclei familiari che si rivolgevano agli Empori mentre ad aprile 2020 sono ben 840 con un incremento del 68,34%. Si può notare anche una crescita del nucleo delle famiglie che hanno richiesto un sostegno economico finalizzato alla copertura delle spese domestiche, quali ad esempio utenze domestiche e canoni di locazione, con un incremento in percentuale del 18,89%.

Il Centro di ascolto diocesano
Oltremodo significativi risultano gli accessi al Centro di ascolto diocesano: nel mese di gennaio 2020, precedente all’inizio della crisi epidemica, le persone che si sono rivolte al CdA diocesano erano 44 mentre nei primi 24 giorni di giugno gli operatori e i volontari del Centro di Ascolto diocesano hanno incontrato ben 88 persone con una crescita del 100%.
La crescita è più accentuata tra gli italiani che passano dai 15 nel mese di gennaio ai 46 dei primi 24 giorni di giugno con un balzo del 207%. L’incremento del numero dei cittadini stranieri rivoltesi al CdA diocesano, invece, è meno pronunciata, ma comunque significativa, perché è pari al 45%, passando dai 29 stranieri di gennaio ai 42 di giugno.
C’è stata una crescita anche del numero di quasi tutte le prestazioni erogate dal CdA.
Il numero degli ascolti è più che raddoppiato da 62 colloqui del mese di gennaio a 131 di giugno. Nel periodo i sussidi erogati sono cresciuti del 450%.
Il numero totale delle prestazioni è passato dalle 85 di gennaio alle 170 di giugno con un incremento del 100%.
I dati permettono di osservare l’assenza di stagionalità nell’afflusso delle persone che hanno avuto accesso al CdA diocesano nell’arco del 2019: il numero degli utenti è compreso tra un minimo di 24 a un massimo di 36 molto inferiore ai dati rilevati nei mesi seguenti all’inizio della crisi dovuta alla pandemia.

Emporio di Gorizia
Non solo il CdA diocesano è un termometro che rileva l’incremento della povertà sul territorio, ma anche gli Empori della Solidarietà.
In particolare l’Emporio d Gorizia ha rilevato una crescita del numero di utenti dai 321 di febbraio ai 395 di maggio con una crescita del 23%. La crescita è del 26% tra gli utenti italiani e del 19% tra gli utenti stranieri.
Il report si sofferma, poi, sul numero dei beneficiari dell’Emporio della Solidarietà di Gorizia: vengono conteggiati tutti i componenti dei nuclei familiari dei titolari delle tessere che si sono rivolti all’Emporio.
Il numero dei beneficiari cresce dalle 820 persone di febbraio alle 946 di maggio. La crescita è, quindi, del 15%. In particolare la percentuale di incremento è del 21% tra i cittadini italiani e del 12% tra i beneficiari stranieri.

Emporio di Monfalcone
L’Emporio di Monfalcone ha registrato degli incrementi maggiori rispetto a quello di Gorizia: a febbraio l’Emporio della città dei cantieri contava 134 utenti che a maggio sono aumentati a 233 con una crescita del 74%. In particolare la crescita è del 77% tra i cittadini italiani e 71% tra i cittadini stranieri. Analizzando i beneficiari, invece, si evidenzia una crescita in percentuale del 46%: erano 440 a febbraio e sono incrementati a 643 a maggio.
La crescita è a tre cifre tra i cittadini italiani, pari
al 125%.

Emporio di Gradisca
L’Emporio della Solidarietà di Gradisca ha rilevato un incremento di circa il 15% di richieste: contava 42 utenti a febbraio e sono aumentati a 49 a maggio.
Per ciò che riguarda il numero complessivo dei beneficiari dell’Emporio della Solidarietà di Gradisca si può rilevare un aumento da 119 di febbraio a 132 di maggio.

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