Società

Su Youtube si presenta Lorenzo, un bambino pugliese di sei anni, voce sicura e viso espressivo, un fare spigliato ed accattivante, insomma.

"Fra le vittime del Covid-19 ce n’è una che colpisce in modo particolarmente doloroso la nostra terra: la speranza di un’Europa in cui una parola come frontiera risulti relegata ai soli libri di storia accompagnandosi a verbi coniugati unicamente al passato"

La pandemia vista con gli occhi dei più giovani

Come cristiani ci viene data l’occasione di portare luce in questo tempo tenebroso: convintamente, liberamente e coerentemente

Mentre la Fase Uno della quarantena si stava chiudendo, appena ieri, Enzo Bianchi, il priore di Bose, sottolineava come la crisi innescata dalla pandemia ci abbia messo di fronte alla fragilità, alla sofferenza, alla morte riprendendo un tema su cui egli si era già soffermato nel periodo dei picchi alti nei contagi.

Giorno due dal termine del confinamento: dalla strada mi arrivano voci di persone, rumori noti come una frenata improvvisa di un’auto, lo sbattere della portiera o lo scalpiccìo frettoloso di passi.

Nel corso di queste dure settimane i nipoti adolescenti hanno spiegato ai nonni i segreti delle videochiamate,oppure degli acquisti online:ma la pandemia si è portata via una parte anche della loromemoria falcidiando gli anziani

Per il mondo scolastico non è stato così semplice ed immediato reinventarsi dopo il 24 febbraio

Da questa settimana, in collaborazione con Voce Isontina, Caritas Diocesana di Gorizia apre una pagina del giornale, che sarà quindicinale, dove le piacerebbe far confluire le notizie di opere e servizi di tutta la carità operante nelle parrocchie della nostra diocesi per informare e tenere informati tutti coloro che in varie forme contribuiscono a dare speranza alle persone e famiglie in difficoltà.

Sebbene il Coronavirus non abbia picchiato pesante nella nostra zona, ha mandato però un messaggio chiaro: "Devi metterti in testa che tutto è cambiato. Non si tratta di una parentesi. Dopo, tutto comunque non sarà come prima".

L'immagine di piazza san Pietro e del Papa che si pone davanti al Dio del suo popolo e di tutti i popoli per una preghiera di riconciliazione e di conversione… diventa l’icona giusta: quella che si conclude con una benedizione, dove - senza alcun scambio o ritorno - si riceve il dono del perdono e della benedizione, indispensabile energia per vincere il male che ci attanaglia.

Il progetto di vita per il futuro che il Covid-19 ci propone

Aspettavamo Pasqua. E perchè era la data più prossima per sperare in uno spiraglio alla "chiusura totale" e perchè pareva in leggero calo la curva della pandemia.

I retori di regime non mancano mai nelle civiltà opulente e in quelle in difficoltà, nelle esplosioni di onnipotenza e nella fragilità delle crisi e delle paure.