Musicalmente
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Senza la chitarra di B.B. King il blues non sarà più lo stesso

La leggenda vuole che non abbandonasse mai la sua fida chitarra Lucille, suonata sui palcoscenici dinanzi al pubblico in tutti i continenti

Un grande, forse l’ultimo dei Maestri del blues, ci ha lasciato pochi giorni or sono, il 14 maggio ad oltre 89 anni: è il  genio B.B. King, chitarrista, cantante e  compositore che ha concluso il suo cammino terreno dopo aver influenzato con il suo stile musicisti blues e rock di ogni stile ed età.  
Con la sua fida chitarra Lucille, che si dice non abbandonasse mai, ha suonato  e portato la sua arte in tutti i continenti.
Il mio ricordo personale risale all’estate del 2005, in una magica serata di Udin&Jazz organizzata da Euritmica di Giancarlo Velliscig al Castello di Udine. Ero in attesa di un’intervista con alcuni colleghi, quando poco prima del concerto, aperto del gruppo friulano dei W.I.N.D., arrivò per un meeting ormai insperato. Fummo accompagnati in una camerino sotto il palco e là il grande Artista, affabile, era pronto ad attenderci. Parlammo con lui della sua Arte e dei suoi gusti: ci disse che amava molto Pavarotti e che tra le canzoni, le sue preferite in assoluto vi erano "Always on my mind" di Nelson e "Three times a lady" dei Commodoros.
Poi l’intervista proseguì su altre tematiche. Alla fine, con mani quasi tremanti, offrì al Maestro una sua sua  biografia da firmare e l’amico Luca D’Agostino riuscì a scattare la foto che pubblichiamo in questa pagina. Porterò quel concerto, quei momenti e tutta l’Arte del maestro per sempre nel mio cuore, certo che nessun appassionato di musica potrà mai dimenticare questo straordinario artista.

Veniamo ad alcune novità discografiche.
Goldmine  - John Anderson Anderson, una delle voci più belle nella musica country, torna sul mercato con un disco nuovo. Un disco di canzoni sue, di classic country ballads. Nessuna parentela con il pop, ma solo vero country, come Johnny Cash o Merle Haggard. Infatti la stampa Usa ha parlato in modo molto favorevole di questo ritorno al real country da parte di uno degli unsung heroes della scena attuale.
Don’t look back - Royal Sothern Brotherhood Ci sono delle sorprese nel nuovo album della Royal Southern Brotherhood: non ci sono più Devon Allman e Mike Zito, ma abbiamo, per contro, Jimmy Hall (ex Wet Willie) e Ivan Neville (Dumpstaphunk). Il resto della band comprende musicisti rodati come Cyril Neville, Bart Walker, Tyrone Vaughan, Yonrico Scott etc. Prodotto da Tom Hambridge, uno specialista, e registrato negli studios di Muscle Shoals, questo è il disco più tosto della band sudista. Più rhythm and blues, ma anche più sudista, con uso di chitarre ma anche di fiati per una manciata di canzoni molto southern oriented.
Terndermess - J.D.Souther  Molto popolare nei ’70, sia come solista che come co-leader (Souther-Hillman-Furay Band) Souther è tornato sulle scene nel 2008. Questo nuovo lavoro, prodotto da Larry Klein mischia il classico suono sud californiano con ballate notturne e sofisticate.
(Questo pezzo è un minuscolo ma accorato ricordo di mio padre, dott.Paolo Almerigogna, scomparso il 22 maggio 2012)

Senza la chitarra di B.B. King il blues non sarà più lo stesso
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