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Addio a David Bowie, gigante della musica

Qualche settimana fa Bowie aveva annunciato il ritiro "definitivo e irrevocabile" dalla scena live

Parole chiave: David Bowie (1)

Vi ricordo come sempre che sono presente su Facebook e che potete farmi domanda di amicizia.
Mentre scriviamo abbiamo appreso della scomparsa di David Bowie e la cosa ci riempie il cuore di tristezza. Un grandissimo artista poliedrico, che tra l’altro aveva pubblicato da pochi giorni un nuovo album. La sua presenza sulle scene lascia album memorabili come, a nostro avviso, "The rise and fall of Ziggy stardust", "Hunky dory", "Heroes", "Low" e "Lodger" fino alle cose più recenti.
Se ne è andato un gigante della musica: all’età di 69 anni, è tornato alla casa del Padre. "Si è spento pacificamente sostenuto dalla sua famiglia dopo 18 mesi di battaglia contro il cancro", ha annunciato la famiglia della grande rockstar britannica.
Da Space Oddity a Life on Mars?, da Changes a Starman, e poi ancora Heroes, Rebel Rebel e China Girl fino a Lazarus, ultimo singolo di Blackstar, disco uscito appena pochi giorni fa, l’8 gennaio, nel giorno del suo compleanno: la storia della musica è puntellata dai successi del cantautore britannico, che dagli anni ’60 a oggi ha attraversato la scena del rock internazionale.
Bowie, nome d’arte di David Robert Jones, è stato un camaleonte della musica rock, vestendo prima i panni di Ziggy Stardust, poi quelli di Alladin Sane e del Duca Bianco. Blackstar era stato accolto da critiche entusiastiche e balzato nelle prime posizioni delle classifiche di mezzo mondo: era il 25esimo lavoro in studio, uscito a tre anni dall’ultimo disco The Next Day, pubblicato nel marzo 2013.
Qualche settimana fa Bowie aveva annunciato il ritiro "definitivo e irrevocabile" dalla scena live che non lo vedeva protagonista dal 2006, in un concerto a New York per beneficenza.
Bowie era sposato con Imam, modella di successo ,e che poi, dopo il matrimonio nel 1992, gli è sempre stata accanto, in una delle unioni più durature dello star-systen.

Il nostro album preferito del 2015 è "Shadows in the night"di Bob Dylan, mentre quello italiano è"Lascia il segno" dei Nomadi. La prossima settimana vi daremo con calma le classifichhe complete con i 10 migliori album italiani e i 10 album stranieri, come ogni anno dal 1984.

Live from the galaxy- Cesar Rosas
Alla fine degli anni novanta Cesar Rosas, l’anima più rock, blues (ma anche mexican) dei Los Lobos, ha pubblicato il suo primo, ed unico, lavoro come solista: Soul Disguise. A quel disco ha fatto seguito un tour. Questo disco dal vivo è tratto proprio da quel tour. Un disco edito dalla band, che mostra le qualità di Rosas: Rock, blues, rockabilly, ma anche tradizione messicana. Ci sono brani del disco m anche canzoni dei Lobos, come Estay Sentado Aqui e That Train Don’t Stop Here. Il disco termina con una brillante rilettura di She’s About A Mover del Sir Douglas Quintet ( 1965). Sempre grande musica. Pubblicato dal merchandising dei Los Lobos.

I nostri preferiti
1(1) Lascia il segno - i Nomadi
2(2) Shadows in the night - Bob Dylan
3(3) Wallflower -Diana Krall
4(4) Saturn’s papers - Paul Weller
5(5) The ringmaster general - Dave Stewart
6(6) Qui per te - Giovanni Caccamo
7(7) Long lost suitcase - Tom Jones
8(8) Io sono - Paola Turci
9(9) The cast be me life - Ruth Gerson
10(10) L’ultima donna - Dino.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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