La Parola
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In Gaudete

La terza Domenica di Avvento è chiamata anche “gaudete”: il Natale del Signore si avvicina e la Chiesa ci invita a gioire di questo evento ormai prossimo, le vesti liturgiche assumono il colore rosaceo, il viola sbiadisce e lascia spazio a un tono più tenue, segno di un’attesa alleggerita dall’ormai prossima venuta del Figlio di Dio in mezzo a noi.

Parole chiave: Parola (70), Vangelo (102)

San Paolo ci invita ad attendere con perseveranza l’incarnazione “Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore” e ci offre come modello la sublime immagine dell’agricoltore che con pazienza sa aspettare il frutto della terra.
Tuttavia il centro della nostra riflessione di oggi è il Vangelo che indica in Giovanni Battista il modello di colui che attende la venuta di Cristo.
Gesù pone una serie di domande ben precise e ne formula al tempo stesso la risposta. “Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta”.
Giovanni è profeta perché annuncia la venuta del Cristo con uno stile di vita che lo accredita davanti a Dio e agli uomini. Gesù pone l’attenzione non solo sul valore dell’attesa ma anche sullo stile di vita che deve avere colui che lo attende, uno stile di vita credibile, coerente, in poche parole uno stile di vita profetico. “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
Sull’esempio di Giovanni Battista siamo chiamati anche noi a “preparare” la via di Dio con uno stile di vita fedele, capace di essere profezia per il mondo che cammina nelle tenebre e nell’ombra della morte, con la nostra vita coerente possiamo e dobbiamo dirigere i nostri passi e quelli degli uomini sulla via della pace.
Non una canna spezzata dal vento, segno di una vita insipida e insignificante, ma una vita concretamente e operosamente cristiana, piena di buone opere è segno profetico della presenza di Gesù Cristo nella storia.
“Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo”. I cristiani sono chiamati ad una vita profetica vissuta con fatti concreti e non con parole vuote, il Signore ormai vicino ci sostenga in questo santo viaggio verso la stalla di Bethlemme.

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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