L'Elzeviro
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Volti, nomi e voci di bimbi

"In particolare nell’ultimo mese, le immagini di bambini e adolescenti su cui siamo stati chiamati a soffermarci ci hanno colpito per la loro innocenza violata"

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Volti, nomi  e voci di bimbi

"Alza la testa e stacci a sentire... ci piace ridere... ci piace vivere" canta Anita, 8 anni, portando al primo posto allo Zecchino d’oro 2021 la canzone "Custodi del mondo". I bambini "sanno", hanno un grande tesoro da farci scoprire...
Invece, di nuovo ed in particolare nell’ultimo mese, le immagini di bambini e adolescenti su cui siamo stati chiamati a soffermarci ci hanno colpito per la loro innocenza violata. Vittime dell’insicurezza, del prevalere del profitto, della violenza di trafficanti e di guerre.
Storie che fanno a pugni o smentiscono quell’assunzione di responsabilità dichiarata dalle istituzioni internazionali che condusse alla Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. L’Italia la ratificò 30 anni fa,
il 27 maggio; e l’anniversario è stato oggetto di una campagna di comunicazione promossa dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, dall’Unicef e dal Servizio Pubblico Rai, poiché, secondo Carla Garlatti, Presidente dell’Agia "La pandemia ci ha fatto capire che non dobbiamo mai dare per scontati i diritti dei ragazzi". Ad illustrare i principi della Convenzione sono apparsi nello spot i visi sorridenti di bambini e bambine che parlano dei loro diritti alla parità di trattamento, alla salvaguardia del benessere, alla vita ed allo sviluppo, all’ascolto ed alla partecipazione per "Essere liberi di crescere". Qualche minuto dopo, le ultime notizie del telegiornale riportano che l’edizione del quotidiano israeliano Haarez dello stesso 27 maggio  mette in prima pagina i volti dei 67 bambini palestinesi uccisi a Gaza negli attacchi israeliani, condotti negli 11 giorni di raid nella Striscia, commentando " Questo è il prezzo della guerra" e che il New York Times riprende la stessa paginata aggiungendovi le foto dei due bimbi israeliani uccisi dai missili palestinesi. Ed oltre ai minori morti, un conteggio a parte riguarda i feriti, estratti dalle macerie ma senza un braccio o una gamba...con il lutto per la perdita di genitori, parenti ed amici che rimarrà ferita aperta a vita. Per  i ragazzini della Striscia di Gaza che hanno 15 anni o poco più, questi sono traumi attraverso cui stanno passando per la quarta volta.
Nei giorni bui della guerra di Gaza, un’altra forte emozione ha provocato la foto di una madre, devastata dal dolore, che in un ultimo saluto solleva il telo che ricopre i visi dei suoi due figli morti, appena estratti dal crollo della casa bombardata. La scelta precisa di pubblicare questa Mater Dolorosa sulla prima pagina dell’Osservatore Romano è voluta dalla redazione, a condanna della brutalità inumana della guerra.
Ci sconvolgono altre immagini di morte, che mostrano corpicini di bambini annegati, riversi sulla sabbia di una spiaggia libica. Conclusione tragica del rovesciamento di uno dei tanti barconi sovraffollati che tentano di raggiungere l’Europa via mare. I trafficanti speculano sulla paura di chi fugge da miseria e torture, mentre  le richieste di soccorso di chi sta naufragando rimangono inascoltate: il cimitero del Mediterraneo inghiotte tante persone, troppe vite senza diritti.
Allo Zecchino d’oro, Anita continua a cantare"Ci piace correre, giocare col vento in piena libertà...Ci piacerebbe sapere l’effetto che fa/Quando qualcuno ci ascolta e riesce a fidarsi di noi./ Siamo custodi di questo pianeta/ C’è posto per tutti..."

© Voce Isontina 2021 - Riproduzione riservata
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