L'Elzeviro
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Il fiocchetto lilla: il corpo e l'anima

Secondo il Ministero della Salute  nello scorso anno sono aumentati del 30% i casi di giovani negli ambulatori che trattano Disturbi di Comportamento Alimentare

Parole chiave: Fiocchetto Lilla (1), disturbi alimentari (1), Elzeviro (8)
Il fiocchetto lilla: il corpo e l'anima

Dopo tutto quest’anno di pandemia, come stanno i ragazzi? Che i ragazzi non stiano bene, si fa presto a capirne il perché: lo stress dei nuovi ritmi quotidiani, l’isolamento, poca scuola in presenza, tanta Dad,
il virus che minaccia con il contagio, la morte per Covid di parenti,la paura attendendo l’esito del tampone e la quarantena, l’attività sportiva interrotta, il frequentarsi solo virtuale, così i contatti con l’esterno si sfilacciano, mentre dentro casa con genitori e fratelli non è sempre facile comunicare.
E poi un rapportarsi con il proprio corpo in modo inflessibile, il presentarsi sui social con un’immagine ritoccata perché sia funzionale allo slogan che si vorrebbe rappresentare...
Tante davvero le situazioni di disagio, che esprimono un vivere in conflitto tra come ci si vede e come si vorrebbe essere, una dinamica altalenante di piacere del cibo e di saperlo controllare, il non accettarsi e vergognarsene, il rinchiudersi per tentare di mascherare lo stato di malessere.
Poi il mangiare di nascosto o l’abbuffarsi e procurarsi il vomito per eliminare il "cibo sbagliato", la decisione di diminuirsi le porzioni fino ad eliminare alcuni alimenti, lo sforzarsi a mille piegamenti sulle braccia o alle flessioni per mantenersi nel mitico peso forma diventano tessere di conclamati disturbi: anoressia,bulimia, compulsività alimentare. Un fenomeno che non è nuovo, ma che il Covid ha fatto schizzare a numeri importanti.  Secondo il Ministero della Salute  nello scorso anno sono aumentati del 30% i casi di giovani (in maggioranza adolescenti, con un rapporto 9 a 1 femmine/maschi) negli ambulatori che trattano Disturbi di Comportamento Alimentare. Sono malattie complesse, che richiedono interventi multidisciplinari per essere affrontate. Guarirne è possibile, ma la cura richiede un attraversamento ed un mutamento anche nel nucleo familiare, perché la situazione non si cronicizzi.
Sotto il profilo "Coloriamoci di lilla", il 15 marzo 2021 si è svolta la decima giornata nazionale di sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare.
Sono stati oltre 100 gli eventi programmati. Tra essi, a Monfalcone, nel Centro DCA dell’Ospedale San Polo, gli operatori sanitari e l’Associazione La Fenice, costituita da genitori e parenti di persone affette da questa malattia hanno presentato in streaming alcuni percorsi di cura che affrontano le difficoltà del vivere un conflitto con il cibo e con il proprio corpo, e che considerano i pazienti ed i familiari parti attive nel processo terapeutico.

© Voce Isontina 2021 - Riproduzione riservata
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