L'Elzeviro
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Dalla panchina all’autobus: tutte le sfumature del viola

Ogni settembre persone da ogni angolo del mondo si uniscono per aumentare la consapevolezza e sfidare lo stigma che persiste attorno al morbo di Alzheimer ed a tutti i tipi di demenza

Parole chiave: alzheimer (2)
Dalla panchina all’autobus: tutte le sfumature del viola

È con l’impatto visivo del colore che si vuole attrarre l’attenzione sulla demenza e sulle conseguenze di una perduta normalità, di cui la progressiva perdita della memoria e l’isolamento sociale sono i fenomeni forse più noti...e temuti. Si punta sul viola, che richiama il fiore del Nontiscordardime, almeno nella fase finale della sua fioritura.
Così quest’anno a Trieste, alla panchina viola sistemata lo scorso anno in centro si è aggiunta per tutto settembre la circolazione di un normale mezzo di linea cittadino interamente dipinto di viola con la scritta "E se perdi il bus dei ricordi?". A Muggia, sulla facciata del municipio verrà proiettato un fascio di luce viola...
A Staranzano, sotto l’insegna de "La memoria del cuore non si scorda mai", andrà in scena uno spettacolo teatrale in bisiaco"Ciacole de casa nostra" ...Sono momenti di attenzione, un richiamo a non aver paura di fronte ad un malato di demenza, ma cogliere il suo bisogno di non perdere i contatti... Perchè,di fatto, scrive in "Adesso che sei qui" Mariapia Veladiano: "Abbiamo creato condizioni per dover vivere tutti in gabbiette attrezzate. Gabbiette per sani, diciamo così. E gabbiette un po’ più lontane e fuori da sguardi imbarazzati per i malati. E infine gabbiette ancora più lontane per i malati di mente, per gli anziani che non sappiamo da soli far vivere in modo diverso, anche solo diverso da quello che riteniamo normale. Ma non è un destino. Si può cambiare".
In questa direzione si colloca una campagna di sensibilizzazione "storica", che ormai ha raggiunto il traguardo dei 28 anni: "Ogni settembre" informa l’Associazione Alzheimer’s Disease International "persone da ogni angolo del mondo si uniscono per aumentare la consapevolezza e sfidare lo stigma che persiste attorno al morbo di Alzheimer ed a tutti i tipi di demenza".
In particolare il 21 settembre è la Giornata Mondiale della Demenza. E’ una malattia che in Italia  - e la stima è per difetto- colpisce 1 milione e 400 mila persone, di cui 600 mila hanno avuto la diagnosi di Alzheimer. Il fenomeno, in rapida crescita pure a livello globale, viene definito dall’OMS "una priorità di sanità pubblica", anche perchè è una patologia che coinvolge e modifica tutto il sistema di vita sia del malato che della sua famiglia: l’80% dei malati vive a domicilio, il 78% ha un’età che supera i 65 anni. E l’assistenza, per una patologia che spesso è diagnosticata tardivamente, è a completo carico dei familiari, che in nessun modo vedono riconosciuto il loro ruolo di caregiver, benchè la loro attività investa tutti gli ambiti della vita del malato (Valigia Blu, giugno 2022).

© Voce Isontina 2022 - Riproduzione riservata
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