L'Elzeviro

stampa

L’onda del contagio che si è riversata nel nostro territorio in questo periodo ha toccato in modo significativo, nonostante le misure di isolamento precauzionale, perfino quelle strutture residenziali per anziani che erano uscite indenni dalla fase primaverile

Si è parlato di 91 casi, ma si tratta di un numero approssimato, perchè già il giorno precedente e addirittura il 25 stesso e poi il 26 la conta si è allungata

Giallo, arancione, rosso: nella varietà di gradazioni nello stesso vivace campo cromatico, che virano rapidamente, nel giro di una sola settimana e incupiscono un numero sempre più alto di regioni italiane si accompagna un generalizzato senso di inquietudine.

Ci eravamo scandalizzati, a marzo, a sentire il premier inglese Boris Johnson dichiarare che non avrebbe attivato misure di contrasto alla pandemia: anche se potevano dispiacersi, gli inglesi dovevano prepararsi a"salutare i cari vecchietti" e poi l’immunità di gregge avrebbe salvato il resto della popolazione.

Questa è la pandemia Covid 19 fase due o ripresa autunnale della stessa fase uno? Poco importa come si preferisca classificarla.

Anno dopo anno, il nostro calendario si è arricchito di appuntamenti "dedicati" ai temi della salute ed a quelle malattie che, sebbene poco o male conosciute, rivestono un particolare impatto sociale.

La scuola, l'argomento del giorno. Non solo riportato sulle prime pagine dei quotidiani ed in evidenza nelle aperture dei Tg e nelle varie rubriche radiotelevisive e sui social e pure affrontato con una certa preoccupazione nel parlar veloce al mercato o al bar.

A partire dai primi Maia Monzani anni ’50 è stata un personaggio di spicco nel mondo culturale, in regione e ben oltre.

Contro paure e solitudini, fattori già esistenti e di per sé gravidi di fragilità e di isolamento sociale, riportati alla luce e quasi rinfocolati dalla pandemia, si è misurato il mondo degli anziani.