FAQ - Frequently Asked Questions
stampa

Come si fa e che cosa significa il gesto che si compie al Vangelo?

Risposte a domande semplici per chi vive nella comunità cristiana

Prima di ascoltare la lettura del vangelo c’è un canto di acclamazione e di festa per la vicinanza della Parola di Dio che si è fatta carne e ora può essere raccontata nella nostra storia. Poi c’è un breve dialogo tra colui che proclama il vangelo e l’assemblea presente.
Viene detto dal diacono o dal sacerdote: "Il Signore sia con voi". Si risponde come al solito: "E con il tuo spirito". Per ascoltare efficacemente il Vangelo bisogna essere ispirati, cioè ricevere il dono dello Spirito, segno della presenza di Dio nella nostra vita. Questo è un augurio fatto all’assemblea che a sua volta dice al ministro: "tu ci proclami il vangelo, ma questo è possibile solo se anche tu ricevi il dono dello Spirito e vivi quanto leggi".
Viene annunciato da quale testo viene letto il vangelo di Gesù: "Dal vangelo secondo Marco"… Il vangelo è sempre di Gesù, la buona notizia della sua vicinanza e viene raccontato "secondo un evangelista". L’assemblea risponde "Gloria a te, o Signore" perché riconosce nelle parole che raccontano di Gesù la sua presenza. Rispondendo ci si segna con tre piccoli segni di croce fatti col pollice sulla fronte, sulle labbra e sul cuore. Esprimono il desiderio che la parola del Vangelo diventi parte costante dei nostri pensieri, delle nostre parole e dei nostri affetti.
Come tutti i gesti che si compiono durante la liturgia è bene farli lentamente, non troppo striminziti, ma nemmeno teatrali, soprattutto pensando al loro significato più profondo.

Come si fa e che cosa significa il gesto che si compie al Vangelo?
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.