Dialogo Aperto
stampa

La vendita del San Luigi

Alcune considerazioni su una vicenda che riguarda tutta la città

A seguito della notizia della vendita del Convitto San Luigi non posso non esprimere il mio rammarico per la perdita di un’istituzione centenaria che ha educato e istruito larghe fasce della popolazione goriziana e isontina.
Una conclusione sofferta e giunta dopo anni di tentativi fatti per evitare la vendita del complesso di via don Bosco.
Tutte cose peraltro note da diversi anni.  Purtroppo la grave perdita è segno dei tempi non facili di crisi economica generale e anche  di attaccamento a queste prestigiose presenze educative.
Le istituzioni locali, sollecitate opportunamente anche dalla gente, per tempo, forse, potevano mettere in atto  iniziative che avrebbero potuto salvaguardare questa presenza a Gorizia. Oggi mi rendo conto che recriminare serve a poco: quello che serve è contribuire ognuno a suo modo affinchè questa  presenza educativa, viva nel tessuto della città, continui utilizzando altre strutture e inventando altre modalità di presenza.
Per quanto mi riguarda resta sempre e forte la gratitudine per il lavoro e la fatica dei sacerdoti, dei volontari e di tutte le persone che gratuitamente collaborano per una società migliore in ogni settore della vita quotidiana. Di questo credo tutti dobbiamo essere grati.

La vendita del San Luigi
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.