Dialogo Aperto
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I fatti di Parigi: non dobbiamo restare indifferenti

L'episodio di violenza accaduto a Parigi la scorsa settimana è stato un durissimo attacco alle nostre coscienze, al nostro senso di libertà e anche alla nostra fede. In quanto credenti ci sentiamo tutti coinvolti e feriti. Uno squarcio inaspettato mentre Papa Francesco ci accompagna nel mese dedicato alla pace.

Ci siamo trovati a dover riflettere su cosa significa libertà di espressione e quali siano i confini che essa può avere. I commenti, sui media come al solito ,si sono sprecati, la strumentalizzazione politica e ideologica non si è tirata indietro da nessuna parte ma non per questo dobbiamo smettere di portare avanti un dibattito sano e costruttivo, volto all’integrazione. La presidenza diocesana dell’Azione Cattolica ha sentito la necessità di confrontarsi in un lungo pensiero durante il suo incontro mensile tenutosi venerdì 9 gennaio. Trovare le parole giuste per condividere quanto detto ci è sembrato arduo: l’argomento è molto delicato. Abbiamo pensato quindi, di condividere nel giornale della nostra diocesi, il messaggio pubblicato dalla presidenza nazionale. Un messaggio profondo e chiaro e che la presidenza diocesana fa suo, nella speranza che se ne continui a parlare in termini di un dialogo sano e costruttore di pace.
"Orrore, sconcerto, abominio per quanto accaduto ieri a Parigi. Il massacro nella sede del giornale satirico "Charlie Hebdo": tre terroristi uccidono 12 persone al grido di "Allah è grande". Tra le vittime inermi vignettisti e due poliziotti, uno dei quali ferito al suolo e poi "finito" senza pietà con un colpo alla testa dal suo sparatore. Chi odia la vita e la libertà, come questi assassini, merita una risposta da parte di tutti: non stare al loro gioco.
Non accettare la spirale dell’odio, ma allo stesso tempo non restare indifferenti, poiché quanto successo ieri è successo a noi. Condannare "senza se e senza ma" chi usa il nome di Dio per uccidere. Non recedere sul piano delle libertà e del diritto. Non dimenticare mai quello che ci è stato insegnato da chi ci ha preceduto: libertà, giustizia e pace vanno difesi. Sempre. Sono i pilastri della nostra civiltà. Non possiamo e non dobbiamo rinunciarci." (Postato l’8 gennaio sul sito dell’Azione Cattolica Italiana)

I fatti di Parigi: non dobbiamo restare indifferenti
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