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Quando tutto iniziava in ottobre

Cronaca, commenti, storia e aneddoti sullo sport

Chi scrive sta per raggiungere, fra 6 mesi per l’esattezza, il fatidico traguardo dei cinquant’anni, quindi più che passa il tempo più i ricordi si fanno lontani. La mia mente va a ritroso fino ai primi anni ’70, quando ho iniziato ad andare a scuola, giocare a calcio nella Juventina e aiutare i miei zii nella vendemmia, che allora era veramente una festa che coinvolgeva oltre ai parenti anche le persone del vicinato. Perchè oggi toccava a me e domani a te a vendemmiare, di conseguenza a quei tempi, vigeva la solidarietà e l’aiuto reciproco.
Fortunatamente nei paesi questo non è del tutto scomparso, ma senza dubbio ormai viene sempre meno questo dovere morale e d’onore. Avevamo dieci anni e tutto un mondo da scoprire davanti a noi. Era anche il mese, quello di ottobre, in cui si iniziava ad andare a scuola, dove la maestra era una sola e non come adesso. Ricordo comunque ancora con piacere la mia insegnante, Anna Caravaglio da Barletta, ma che da tantissimi anni già abitava a Gorizia, proprio con la fine del periodo delle elementari anche lei lasciò la scuola "Ferretti" di via Zara per andare meritatamente in pensione.
Ottobre era il mese in cui iniziava anche il campionato di calcio di serie A che in quegli anni era a 16 squadre. Un torneo più breve di adesso in cui non c’erano anticipi o posticipi o turni settimanali e le coppe europee si giocavano tutte al mercoledì. La Coppa dei Campioni, la Coppa delle Coppe e la Uefa, tutte manifestazioni che si giocavano con la formula dell’eliminazione diretta, dai sedicesimi le prime due e dai trentaduesimi la terza.
Ma ce n’era un’altra di manifestazione che calamitava la nostra attenzione di appassionati di calcio ed era la Mitropa Cup: nata negli anni ’30 come Coppa dell’Europa Centrale, quando non esisteva ancora la Coppa dei Campioni, era assieme alla Coppa Latina l’unico torneo in cui le squadre delle varie Nazioni potevano confrontarsi. Dagli anni ’70 fino al ’92 partecipavano le squadre che l’anno precedente si erano aggiudicate il campionato di serie B e per me c’era stata la soddisfazione di veder vincere l’Udinese. Una Mitropa Cup che da quasi 25 anni non si gioca più, come del resto altre competizioni come l’Anglo Italiano, la Coppa delle Alpi e altre manifestazioni che in quegli anni avevano il loro fascino. Erano tempi eroici anche per l’informazione e poter vedere le partite di calcio dei tornei esteri era pura utopia. Solo la tivù Koper Capodistria ci dava questo privilegio.
Ora a distanza di quarant’anni, il mondo va di corsa con la fretta di far passare tutto velocemente. Sia il sistema di vita che le cose, tutte hanno una scadenza ravvicinata. Infatti scuola, vendemmia e il campionato di calcio inizia fra la fine di agosto e i primi di settembre. Siamo in un periodo in cui tutto si deve consumare e bruciare in un baleno.

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