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Per un teatro vulnerabile

Festival del teatro sociale a Gradisca dal 16 giugno al 5 luglio

Parole chiave: teatro sociale (4), Gradisca (7), CISI (2)
Per un teatro vulnerabile

In continuità con analoghi eventi realizzati con successo negli ultimi 3 anni nella nostra Provincia, le Associazioni Fierascena di Gorizia e Artestudio di Roma  propongono un festival di Teatro Sociale a Gradisca d’Isonzo, dal 16 giugno al 5 luglio.
Il festival, intitolato "Per un Teatro Vulnerabile", ospiterà 3 laboratori, 3 spettacoli, lezioni e incontri sul tema della vulnerabilità.  
Per Teatro Sociale si intende quell’azione scenica che interviene con gli strumenti del teatro in situazioni di criticità sociale come le zone di guerra, i centri di ospitalità e identificazione per immigrati, le comunità terapeutiche, il carcere, le periferie e che è in particolare modo capace di agire nell’ambito della questione interculturale. Per vulnerabilità si intende la capacità di aprirsi, esponendosi al rischio della ferita, all’incontro con l’altro. Un Festival dunque per incontraci su tre grandi temi del nostro vivere: l’immigrazione, il lavoro, le diverse abilità.
Il primo laboratorio - Le buone pratiche - dedicato appunto all’immigrazione si svolgerà negli spazi del C.I.S.I. di Gradisca, dal 16 al 27 giugno, in orario pomeridiano, dalle 15 alle 19, e si concluderà con una performance in occasione della giornata mondiale del rifugiato. Il laboratorio è aperto ad attori, allievi attori, operatori sociali, studenti e a chi opera nel campo dell’intercultura e prevede una formazione teorico-pratica, uno stage di teatro sociale con gli ospiti del Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo di Gradisca d’Isonzo e una dimostrazione scenica finale.
Un secondo laboratorio - Fabbrica Amleto - sarà dedicato al tema del lavoro. La perdita del lavoro o la difficoltà nel trovarlo sono condizioni complesse che possono mettere in crisi l’essere umano nel suo modo di stare al mondo; il lavoro infatti spesso identifica, dà un posto nella società, oltre che i mezzi per il sostentamento. Il Teatro può essere un sostegno importante ed efficace per chi si trova in tale difficoltà: per recuperare le proprie energie, le proprie capacità espressive e di comprensione del mondo, per raccontare, attraverso una storia, in qualche modo, anche la propria storia. Il laboratorio, aperto a tutti, in programma dal 17 giugno al 4 luglio, si svolgerà dalle 10 alle 14 sempre negli spazi del C.I.S.I.
Il terzo laboratorio - Fili d’erba / Scene da Shakespeare - è dedicato alle diverse abilità e si concluderà con uno spettacolo pubblico, un percorso per confrontarsi attraverso l’arte del Teatro e scoprire nuove forme di incontro. Questo lavoro parte dalla più ampia e profonda esperienza teatrale coltivata in questi anni al C.I.S.I di Gradisca, con l’intento di ampliarla e valorizzarla: prenderanno parte al laboratorio gli utenti/attori che partecipano ai gruppi teatrali già presenti da tempo nella struttura e gli operatori che li conducono. Il laboratorio vuole essere anche un momento d’incontro e di scambio per gli operatori che si occupano di Teatro integrato nel nostro territorio, per rafforzare uno sguardo sul tema delle diverse abilità, molteplice, complesso e in continua elaborazione.
Tutti e tre i laboratori, promossi da Fierascena e Artestudio, prevedono la partecipazione gratuita degli iscritti e si avvalgono della collaborazione, a vario titolo, del Comune di Gradisca d’Isonzo, della Provincia di Gorizia, della Caritas Diocesana, del C.I.S.I. e del Circolo Culturale e Ricreativo don Eugenio Brandl di Turriaco.
Riccardo Vannuccini ed Elisa Menon, responsabili artistici della manifestazione, cureranno la realizzazione dei laboratori e la regia degli spettacoli, assitente alla regia sarà Carlotta del Bianco, responsabile organizzativo Marco Fabris.
Vannuccini da molti anni lavora a Roma e realizza in Italia e all’estero spettacoli, laboratori, mostre e progetti di studio: a teatro, in carcere, nelle zone di guerra. È stato docente presso il master di Teatro sociale all’Università di Roma-Sapienza. È uno dei massimi esperti italiani nel campo del Teatro Sociale.
Elisa Menon, attrice, drammaturga e regista, lavora nel Teatro sociale in diversi ambiti. Ha fondato e conduce la compagnia Fierascena, con cui ha realizzato, fra molti altri spettacoli, il monologo Silenzio (2010), contro la violenza sulle donne.
Per qualsiasi informazione e per le iscrizioni gli interessati possono contattare i numeri 3333762495 / 3398871341 o inviare una mail a fierascena@gmail.com; maggiori dettagli sull’iniziativa si possono inoltre trovare sulla pagina facebook di Fierascena.

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