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Kaiser Karl Festival: musiche d’organo transfrontaliere

Riparte da Lubiana la seconda edizione della manifestazione promossa con l’intento di valorizzare e riscoprire lo strumento a canne

Parole chiave: transfrontaliero (2), organo (24), Kaiser Karl Festival (3)
Kaiser Karl Festival: musiche d’organo transfrontaliere

Prendono il via martedì 17 ottobre, alle 19 nella chiesa "Marijinega oznanjenja" di Lubiana i concerti inseriti nella seconda edizione del festival Transfrontaliero promosso dall’Associazione organistica del Litorale. Protagonista della serata sarà l’organista Luca Scandali.
L’appuntamento successivo è in programma sabato 28 ottobre, alle 17.30, nella chiesa di Giasbana e coinciderà con l’inaugurazione ufficiale del nuovo organo realizzato da Francesco Zanin: organista sarà la slovena Nina Frank.
Si proseguirà lunedì 30 ottobre, alle 20, presso il santuario di Montegrado di Merna con l’Ensemble Telemann composto da Manuel Staropoli, Gioele Giusberti e Manuel Tomadin.
Mercoledì 8 novembre, invece, alle ore 20.30, nella chiesa di Rosa Mistica a Cormons si esibirà l’Ensemble musica cubicularis composto da Domen Marin¤i¤, Christoph Urbanetz  e Toma¬ Sevšek.
Venerdì 17 novembre a Gorizia concerto in cattedrale di Giovanni Feltrin mentre domenica 19 a Vipava, nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano, siederà all’organo Enrico Viccardi.
Ultimo appuntamento in programma mercoledì 29 novembre, alle ore 20, nella chiesa "Kristusa Odrešenika" di Nova Gorica: all’organo Johannes Zeinler.
L’Associazione organistica del Litorale è nata nel marzo del 2016 con lo scopo di valorizzare una realtà che si sta risvegliando. È il mondo dell’organo, strumento che più di ogni altro è espressione dell’Europa, della sua storia e dei suoi valori. L’organo a canne vanta una storia lunga più di due millenni e nelle sue diverse forme e scuole è espressione della creatività e della spiritualità dell’uomo europeo. Inoltre è lo strumento che la Chiesa ha fatto suo, e ritenuto il più adatto ad elevare i santi misteri della liturgia. Con le sue centinaia e anche migliaia di voci vuole simboleggiare l’armonia del creato che loda il Signore. Con la sua gravità o la sua dolcezza raggiunge i nostri cuori e ci fa meditare sui misteri della vita. Con i suoi suoni, che a differenza degli altri strumenti possono avere una durata quasi infinita, sta a ricordarci le cose eterne.
L’Associazione organistica del Litorale desidera rivalorizzare l’organo e la cultura organistica, gli organi storici, i restauri e la costruzione di nuovi strumenti nel nostro territorio. E questo in una visione di collaborazione transfrontaliera, promuovendo l’integrazione di diverse lingue e culture, riscoprendo le collaborazioni tra popoli diversi già presenti storicamente nel territorio dell’ex Litorale Austriaco, che hanno lasciato un’impronta profonda nella cultura goriziana e che, siamo convinti, sarà l’unica via per un futuro positivo e proficuo.
In concreto abbiamo già sostenuto alcune parrocchie nel posizionamento di alcuni piccoli strumenti, stiamo seguendo il restauro di alcuni organi storici (tra cui presto il restauro dell’antico organo del XVII secolo di scuola austriaca nella chiesa del monte Quarin di Cormons, il più antico dell’Arcidiocesi di Gorizia e il secondo più antico della regione), il posizionamento di un nuovo grande organo nella cattedrale di Koper-Capodistria. Il progetto più importante che stiamo portando avanti è la costruzione di un nuovo grande organo in stile barocco austriaco-tedesco nella chiesa di Poggio III Armata-Sagrado, che sarà un unicum nella regione compresi i territori circostanti.
Il grande evento di quest’anno è la seconda edizione del Festival transfrontaliero che abbiamo organizzato nel goriziano e nel vicino litorale sloveno, con un primo importante concerto nella capitale slovena. Il festival, dedicato al beato imperatore Carlo d’Austria per la pace tra i popoli, dopo la prima che ha avuto un buon successo, vedrà la collaborazione di importanti artisti italiani, sloveni e austriaci. Siamo profondamente convinti che il festival, assieme agli altri progetti che portiamo avanti, tra cui in particolare i corsi della scuola diocesana di organo, contribuirà ad una rinascita culturale e religiosa del nostro territorio e soprattutto ad uno sviluppo di opportunità per le nuove generazioni, che hanno bisogno di ottimismo e positività, di nuovi e forti valori.
Federico Mirko Butkovi¤

© Voce Isontina 2019 - Riproduzione riservata
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