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Proseguono i "Concerti in basilica 2021" ad Aquileia e Grado

Parole chiave: Basilica (40), concerto (59)
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È venerdì, quel venerdì che da quasi 2000 anni viene definito ’santo’. Un uomo viene processato dal sinedrio di Gerusalemme, giudicato sommariamente, è definito ’colpevole’; viene mandato dal procuratore romano perché questi ratifichi la sentenza: è una storia che tutti noi conosciamo bene.
Ma come poteva essere vista nelle ore in cui si svolgeva, quando nessuno - tranne pochi seguaci - poteva pensare che quell’uomo potesse essere figlio di Dio?  Quali erano le forze in gioco? Quali gli intrecci di interessi, le divisioni incolmabili? Perchè Ponzio
Pilato concede il corpo di Cristo agli uomini che glielo hanno chiesto, dopo aver fatto mettere sulla croce l’iscrizione INRI? E al mattino della domenica, quel corpo seppellito il venerdì sera non è più nella tomba?... Il racconto è fatto da un immaginario ’segretario’ di Ponzio Pilato, un intellettuale romano che osserva i fatti e cerca di capirli ben sapendo che molti elementi gli sfuggono, ma con la consapevolezza che, comunque, quanto sta avvenendo cela molti misteri e quell’episodio - non così singolare per l’epoca - avrà profonde conseguenze.
Ma quell’immaginario funzionario romano può anche rappresentare il punto di vista di molti noi ’contemporanei’ riguardo le vicende della Passione: uno sguardo incuriosito, spesso appassionato ma profondamente ’laico’.
Un attore si incarica di dare voce all’anonimo romano, un quartetto d’archi segue la narrazione infondendogli spazio sonoro e drammatico, una voce di soprano scandisce con delle arie, come in una sorta di via crucis musicale, le pause della narrazione.
E’ il dramma ’Inri’ che andrà in scena nella basilica di Aquileia domenica 11 luglio - alle ore 19 in caso di finale europea dell’Italia - su musiche di Carlo Galante e testi di Giuseppe Di Leva e dai Vangeli. Massimo Somaglino darà voce all’intellettuale romano che cerca di capire gli avvenimenti, mentre Patrizia Polia (soprano) scandirà le pause della narrazione. Un quartetto d’archi - Stefano Raccagni, Alessandro Di Giacomo, Chiara Ludovisi e Giacomo Cardelli - si incaricherà di accompagnare gli spettatori lungo la trama del dramma che sarà diretto da Eddi De Nadai.
I Concerti in basilica non sono nuovi a queste ’sacre rappresentazioni’.
Con entusiasmo quindi è stata accolta la proposta del maestro De Nadai di programmare questa riflessione laica sul venerdì Santo. E la basilica di Aquileia ben si presta a questo tipo di proposte artistiche che intendono comunque far riflettere i presenti sul senso della ’salvezza’ insita nel messaggio cristiano.
I Concerti in basilica si sposteranno quindi sull’isola d’oro. Martedì 13 luglio in santa Eufemia sarà di scena l’Accademia d’archi ’Arrigoni’ di san Vito al Tagliamento che proporrà il programma vincitore del ’violino magico’, manifestazione che da anni laurea giovani interpreti dello strumento. L’orchestra d’archi sarà diretta dal maestro Giancarlo Guarino. Proporrà musiche di Vivaldi, Pazzini e Bach.

© Voce Isontina 2021 - Riproduzione riservata
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